certificazione ambientale ISO 14001

Che cos’è quest’altra sigla?

Semplicemente un traguardo raggiungibile in un quinquennio di lavoro sull’ambiente e sulla cura del patrimonio che i nostri padri e nonni ci hanno lasciato.

Una piccola riflessione su ciò che di più prezioso abbiamo a Gardone Riviera ossia il patrimonio ambientale e architettonico grazie anche a chi, lungimirante, impostando il progetto di una Gardone Mittleuropea è riuscito nel’intento di conservare un habitat più unico che raro non solo sul lago di garda.

Lascio una nota in merito alla Certificazione, che proporrò nei prossimi mesi all’amministrazione, in merito ad una valutazione attenta su un’operazione importante di questo genere insieme all’EMAS.

Un saluto

Stefano Ambrosini

La sigla ISO 14000 identifica una serie di standard internazionali relativi alla gestione ambientale delle organizzazioni.

La sigla «ISO 14001» identifica uno di questi standard, che fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» di una qualsiasi organizzazione. Lo standard ISO 14001 (tradotto in italiano nella UNI EN ISO 14001:2004) è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato che operi entro determinate regole, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell’azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere attivo/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. È inoltre importante notare come la certificazione ISO 14001 non attesti una particolare prestazione ambientale, né tantomeno dimostri un particolarmente basso impatto, ma piuttosto stia a dimostrare che l’organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. Utile sottolineare ancora che la ISO 14001 non è una certificazione di prodotto.

Sono state rilasciate in Italia 13.447 certificazioni ISO 14001 (nell’ambito dell’accreditamento nazionale[1], dati al 30 giugno 2009), di cui 519 relative non ad aziende (organizzazioni private), bensì a pubbliche amministrazioni (comuni, province, aree protette, comunità montane, autorità portuali ed altre amministrazioni dello stato, locali o nazionali).

Requisiti di un sistema di gestione ambientale

I requisiti previsti nella norma sono del tutto generali, applicabili a qualsiasi tipo di organizzazione e schematizzabili secondo il modello del miglioramento continuo definito dalla metodologia PDCA (Plan-Do-Check-Act, «Pianificare-Attuare-Verificare-Agire»).
Definizione di una Politica Ambientale

È la definizione del quadro di riferimento sul quale impostare le attività e definire gli obiettivi ambientali. In altre parole è la definizione della «mission» aziendale nei confronti dell’ambiente e costituisce l’impegno formale che l’alta direzione dell’organizzazione assume nei confronti del miglioramento continuo, adeguatezza e diffusione del sistema di gestione ambientale.
Pianificare (PLAN)

Consiste nella definizione, attuazione e mantenimento di procedure per:

* Identificare gli «aspetti ambientali» dell’organizzazione, stabilire, cioè, in che modo le attività, i processi, i prodotti aziendali possono avere «impatto» sull’ambiente e definire un criterio di valutazione della significatività/criticità di tali impatti;

Entrando nel caso specifico, gli impatti ambientali sono molto differenti da industria ad industria:

* Industria chimica e petrolchimica: emissioni, scarichi idrici, sostanze pericolose, rischi di incidenti
* Industria automobilistica: emissioni, scarichi, scarti di produzione PVC, motori a basso impatto ambientale, riutilizzo olio esausto
* impianti nucleari: scorie radioattive, trattamento acqua per raffreddamento reattore
* Elettronica e telecomunicazioni: emissioni, scarichi idrici, batterie esaurite, radiazioni radioelettiche, apparati obsoleti
* Industria alimentare: scarichi idrici, rifiuti organici, materiale di scarto da produzione
* tessile, abbigliamento: emissioni, scarichi idrici, scarti, rifiuti solventi per il trattamento del pellame

* Identificare e definire i criteri di applicazione delle «Prescrizioni legali e altre prescrizioni».
* Definire, attuare e mantenere gli «Obiettivi e Traguardi ambientali» ed i relativi «Programmi ambientali» per conseguirli, coerentemente con quanto stabilito dalla Politica ambientale e con le prescrizioni.

Attuare (DO)

Quanto definito nella Politica, negli obiettivi/traguardi e nei programmi ambientali deve poi essere concretamente realizzato tramite:

* Definizione di «Risorse, ruoli, responsabilità e autorità» relative al sistema di gestione ambientale. In particolare è prevista la definizione di un «Rappresentante della Direzione», che nella maggior parte dei casi le aziende chiamano “Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale”.
* Definizione, attuazione e mantenimento di procedure affinché «Competenza, formazione e consapevolezza» delle persone (quelle che lavorano per l’organizzazione e per conto di essa) le cui attività hanno impatti ambientali significativi, siano sempre adeguate alle esigenze e congrue rispetto al perseguimento della politica ambientale.
* Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per stabilire un’efficace sistema di «Comunicazione» all’interno dell’organizzazione e verso l’esterno.
* Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per l’emissione, il riesame, la modifica, l’aggiornamento, la disponibilità, l’accessibilità, il controllo della «Documentazione» del sistema di gestione ambientale di cui fanno sempre parte: politica ambientale, obiettivi, traguardi, registrazioni, procedure.
* Regolamentazione tramite opportune procedure, costituenti il «Controllo operativo» del sistema di gestione ambientale, delle attività e delle operazioni relative agli aspetti ambientali risultati significativi e quelle connesse al raggiungimento della politica e degli obiettivi.
* Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per l’individuazione e la riduzione del danno (riduzione degli impatti ambientali negativi) delle potenziali emergenze ambientali. Ciò costituisce il modo in cui l’organizzazione stabilisce la propria «Preparazione e risposta alle emergenze».

Verificare (CHECK)

L’operatività definita e posta in essere secondo quanto sopra descritto deve essere sottoposta ad un opportuno regime di verifica, per dare evidenza e tenere sotto controllo l’efficacia e la correttezza dell’attuazione del sistema di gestione. Ciò deve avvenite tramite:

* «Sorveglianza e misurazione», vale a dire la definizione, l’attuazione ed il mantenimento di procedure per il continuo monitoraggio: delle operazioni che possono avere impatti ambientali significativi, del raggiungimento degli obiettivi prefissati, della corretta taratura della strumentazione di monitoraggio ambientale.
* Analogamente occorre impostare un sistema di «Valutazione del rispetto delle prescrizioni», con cui l’organizzazione possa periodicamente verificare (e registrare) in che misura le prescrizioni legali e le altre eventuali prescrizioni sottoscritte siano rispettate.
* La gestione delle «Non conformità, azioni correttive ed azioni preventive» è il modo con cui l’organizzazione, poi, ha impostato il proprio sistema per affrontare l’eventualità di un mancato soddisfacimento di un requisito, prevenirne le cause ed attenuarne gli effetti negativi, definire e controllare le contromisure.
* «Controllo delle registrazioni»
* «Audit interno»

Agire (ACT)

* «Riesame della Direzione»

Integrazione delle norme

Riguardo gli aspetti formali, la ISO 14001 ha la stessa struttura di tutte le norme ISO riferite a sistemi quali ISO 9001, ISO 9004, OHSAS 18001. Tutte queste norme, in ottica di integrazione, ovvero di fusione reciproca, sono costruite per essere «coppie conformi», ovvero hanno la numerazione dei capitoli e dei temi tale da essere confrontabile ed equivalente tra loro. Al termine di tutte le norme ISO sono presenti sempre tabelle di corrispondenza riferite alle norme al momento in essere.

A partire dal 2000 si è resa necessaria l’integrazione graduale dei sistemi ISO e/o di sistemi equivalenti di certificazione:

* ISO 9001:2008
* ISO14001:2004
* OHSAS 18001:2007
* SA 8000:2001

è nata cosi l’integrazione dei sistemi Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Etica. Tale integrazione è stata fortemente sponsorizzata da Enti di Certificazione ed Enti di Accreditamento, anche se il modello EFQM aveva già di per sé individuato da circa 20 anni la logica di integrazione indicata. Attualmente non esiste però una norma internazionale integrata certificabile per la gestione aziendale che riunisca tutti o parte di questi temi. Il British Standard ha sviluppato uno standard di integrazione della gestione qualità – ambiente – sicurezza – responabilità sociale – ecc., il Bs PAS 99.

Nulla si distrugge…

Guardate cos’ho trovato…l’istituto luce già faceva scuola e prima della seconda guerra mondiale si parlava di differenziata spinta.

Precursori?

Un saluto

Stefano Ambrosini

Bandiere Blu 2010: Candidatura ufficiale Gardone Riviera

Carissimi lettori,

è con immenso piacere che vi comunico che l’amministrazione comunale, in una pratica proposta dal delegato all’innovazione e all’ecologia e seguita dai nostri funzionari dell’ufficio Tecnico, si candida ufficialmente alle Bandiere Blu 2010.

La presentazione avverrà entro i termini mprevisti del 6 Febbraio 2010.

L’ottenimento di questo ambito riconoscimento, se dovessimo riuscire a passare la selezione, sarebbe un lustro per il nostro comune portandolo ad essere l’unica spiaggia riconosciuta a livello lombardo dalla FEE.

La spiaggia proposta sarebbe il Lido ‘84.

Ricordo per dovere di cronaca che le ultime spiagge lombarde riconosciute (ma poi nn riconfermate) risalgono al 2007 e sono:

  • Porto Galeazzi e Viale Gennari a Sirmione
  • Lido delle Bionde sul lago di Garda

Un cordiale saluto

Stefano Ambrosini

Allego la lista del 2009 delle spiagge riconosciute dalla FEE

http://www.blueflag.org/Menu/Blue+Flag+beaches%2fmarinas/2009/Northern+Hemisphere/Italy/List/Beaches

Lido delle Bionde

Punta Gro

Le principali regole di giudizio in considerazione dalla FEE per l’assegnazione della Bandiera Blu delle spiagge sono le seguenti:

* assoluta validità delle acque di balneazione;
* nessuno scarico di acque industriali e fognarie nei pressi delle spiagge;
* elaborazione da parte dei Comuni di un piano per eventuale emergenza ambientale;
* elaborazione da parte del Comune di un piano ambientale per lo sviluppo costiero;
* acque senza vistose tracce superficiali di inquinamento (chiazze oleose, sporcizia, ecc.);
* spiagge allestite con contenitori per rifiuti in numero adeguato;
* spiaggia tenuta costantemente pulita;
* dati delle analisi delle acque di balneazione a disposizione;
* facile reperibilità delle informazioni sulla Campagna Bandiere Blu d’Europa;
* iniziative ambientali che coinvolgano turisti e residenti;
* servizi igienici in numero adeguato nei pressi della spiaggia;
* collocamento di salvagenti ed imbarcazioni di salvataggio;
* assoluto divieto di accesso alle auto sulla spiaggia;
* assoluto divieto di campeggio non autorizzato;
* divieto di portare cani sulle spiagge non appositamente attrezzate;
* facile accesso alla spiaggia;
* rispetto del divieto di attività che costituiscono pericolo per i bagnanti;
* equilibrio tra attività balneari e rispetto della natura;
* servizi di spiaggia efficienti;
* accessi facilitati per disabili;
* fontanelle di acqua potabile;
* telefoni pubblici dislocati vicino la spiaggia.

Bandiera Blu degli approdi turistici

I criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu degli approdi turistici sono:

* le acque del porto e quelle prospicienti non sono visivamente inquinate;
* fognature non riversano nel porto;
* presenza di attrezzature per la raccolta di residui di olio, vernici e prodotti chimici;
* salvagenti e attrezzature di pronto intervento;
* informazioni ambientali fornite dalla Direzione;
* informazioni relative alla Campagna Bandiere Blu fornite dalla Direzione;
* possibilità di smaltire le acque di sentina e delle toilettes delle imbarcazioni;
* accorgimenti per lo smaltimento dei residui di lavorazione cantieristica;
* luci ed acqua potabile in banchina.

Nota Storica

La Bandiera Blu è un riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

Istituita nel 1987, anno europeo per l’ambiente, la campagna è curata in tutti gli stati europei dagli organi locali della FEE che, attraverso un Comitato nazionale di Giuria, effettuano delle visite di controllo delle cittadine candidate per poi proporre alla FEE Internazionale le candidature della nazione.

Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a spiagge in più di trenta paesi del mondo in Europa, Sudafrica, Nuova Zelanda, Canada e nei Caraibi secondo i criteri scelti dalla FEE.

La Bandiera Blu viene consegnata per due meriti: la Bandiera Blu delle spiagge certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi, mentre la Bandiera Blu degli approdi turistici assicura la pulizia delle acque adiacenti ai porti e l’assenza di scarichi fognari.

Progetto e21 – OpenDCN – E-democracy a Gardone Riviera

Uno studio su uno strumento interessante che potrebbe darci lustro a livello di comunicazione con i cittadini.

Appena ho qualcosa di concreto sull’argomento ve lo sottoporrò!

Un saluto e buona lettura.

Stefano Ambrosini

p.s.

Da vedere l’esempio di Desenzano del Garda -> http://e21.comune.desenzano.brescia.it/

La piattaforma openDCN è stata realizzata con l’obiettivo di stimolare, arricchire ed estendere la partecipazione dei cittadini creando un ambiente on-line in grado di offrire supporto alla partecipazione e alla deliberazione, cioè in grado di dare una risposta alla crescente domanda di tecnologie a supporto di complessi processi decisionali.
OpenDCN, naturale evoluzione delle Reti Civiche, si prefigge cioè di arricchire le possibilità di partecipazione dei cittadini, con l’ausilio di strumenti per la finalizzazione delle discussioni e la deliberazione, al fine di fornire un supporto al processo di decision-making.

L’architettura del sistema openDCN è costituita da due aree principali:

* lo spazio di community, ovvero la parte del sistema cui è demandata la gestione delle interazioni libere tra gli utenti, cioè non finalizzate ad uno specifico obiettivo. Lo strumento principale presente in tale area, la CityMap, ha la funzione di consentire una discussione libera focalizzata sul territorio, stimolando l’adesione ai processi partecipativi;
* lo spazio deliberativo, ovvero la parte del sistema cui è demandata la gestione dei processi partecipativi. E’costituito dalle Agende dei processi partecipativi e da un insieme di strumenti che implementano le tecniche partecipative supportate dal sistema, ovvero la Discussione Informata, il Meeting On-Line regolato e la Consultazione Certificata.

Una descrizione approfondita e completa della piattaforma openDCN è disponibile sul sitodedicato: http://www.opendcn.org. In breve, le caratteristiche degli strumenti disponibili sono descritte di seguito:

* la CityMap è costituita da un forum le cui discussioni possono essere localizzate su una mappa geografica realizzata tramite una Google Map©. E’ uno strumento pensato per attrarre i cittadini, abituarli a discutere della loro città, non solo con l’Amministrazione Comunale, ma anche tra loro, in modo libero e il più possibile immediato;
* l’Agenda è lo strumento per definire e gestire i processi partecipativi, articolati in fasi, e per coordinare gli strumenti deliberativi che ne supportano lo svolgimento;
* la Discussione Informata è uno strumento deliberativo dal funzionamento analogo a quello di un forum che consente la discussione ed elaborazione collaborativa di proposte e ha come finalità quella di produrre un documento di sintesi che sia il frutto dei contributi inviati dai partecipanti alla discussione;
* il Meeting On-Line Regolato è uno strumento per la discussione sincrona, simile ad una chat, in cui i tempi ed i modi di interazione fra i partecipanti sono regolati da regole di conduzione del meeting che garantiscono a tutti di potersi esprimere e di poter arrivare ad un risultato condiviso della discussione;
* la Consultazione Certificata è uno strumento che consente la consultazione dei partecipanti ad un processo partecipativo in merito ad uno o più quesiti proposti nel rispetto di alcuni requisiti volti ad aumentare il grado di attendibilità delle risposte fornite.

City Map

La CityMap rappresenta il principale strumento dello spazio di community della piattaforma OpenDCN ed è costituita da un forum le cui discussioni possono essere localizzate su una mappa geografica realizzata tramite una Google Map©.
E’ uno strumento pensato per attrarre i cittadini, abituarli a discutere della loro città, non solo con l’Amministrazione Comunale e con gli Enti locali, ma anche tra loro, in modo libero ed il più possibile immediato. La mappa viene utilizzata anche per rappresentare anche tutti i processi deliberativi in corso costituendo quindi una vera e propria mappa della partecipazione in città oltre che il punto di contatto tra lo spazio di community e lo spazio deliberativo (gestito tramite l’Agenda di processo) presenti all’interno del sistema OpenDCN.

Sulla mappa è possibile visualizzare i seguenti differenti tipi di icone:

  • palloncini rossi: indicano un luogo in cui sono attive discussioni avviate da cittadini;
  • palloncini blu: indicano un luogo in cui sono attive discussioni avviate da rappresentanti dell’Ente promotore (funzionari o politici);
  • palloncini misti rosso-blu: indicano un luogo in cui sono attivi entrambi i tipi di discussione;
  • palloncini blu più grandi: indicano un luogo in cui sono attivi processi partecipativi di tipo deliberativo che, in quanto tali, sono tipicamente avviati da rappresentanti dell’Ente promotore.

Nel caso in cui una discussione sia relativa ad un argomento non associabile ad un luogo specifico, essa viene localizzata convenzionalmente nella sede degli uffici dell’Ente promotore (comune, provincia, ecc…).

Le discussioni libere della CityMap sono costituite, in stile blog, da un messaggio di avvio e da una serie di messaggi in risposta. Al fine di facilitare il dialogo tra tutti i partecipanti è possibile rispondere non solo al messaggio di avvio, ma anche ad un qualsiasi commento, consentendo quindi una discussione maggiormente articolata. La visualizzazione rispecchia questa articolazione tramite la corrispondente indentazione dei commenti rispetto all’intervento a cui si riferiscono. Al fine di facilitare il reperimento delle informazioni all’interno della discussione, inoltre, i file allegati ai messaggi sono raccolti in un’area informativa visualizzata in un’apposita zona della pagina.

La discussione è sempre moderata ma, per aumentarne la trasparenza, i messaggi inviati sono immediatamente visibili all’interno della discussione senza che sia possibile leggerne il contenuto prima dell’approvazione da parte del moderatore. Come per ogni altro strumento di OpenDCN anche per la discussione della CityMap è possibile definire una serie di permessi da attribuire ai partecipanti. I principali sono:

  • avviare nuove discussioni
  • inviare commenti, cioè partecipare alla discussione
  • allegare file ai commenti inviati

Tali permessi possono essere attribuiti sia a utenti o gruppi di utenti registrati che ad utenti non registrati consentendo così una partecipazione più libera ed immediata.

Obiettivi ambiziosi: Riconoscimento Eco-Management and Audit Scheme (EMAS)

Un’idea che mi sto studiando…sarebbe interessante attuarlo nella “città-giardino”…

Cosa ne dite?

Un saluto
Stefano Ambrosini

Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) è uno strumento volontario creato dalla Comunità Europea al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale. Esso rientra tra gli strumenti volontari attivati nell’ambito del V Programma d’azione a favore dell’ambiente. Scopo prioritario dell’EMAS è contribuire alla realizzazione di uno sviluppo economico sostenibile, ponendo in rilievo il ruolo e le responsabilità delle imprese.

Riconoscimento Emas
Le organizzazioni registrate EMAS, come per esempio le piccole e medie imprese, le amministrazioni e le organizzazioni internazionali comprese la Commissione e il Parlamento europeo[1], possono utilizzare un apposito logo, secondo le procedure ed i requisiti di utilizzo stabiliti dal regolamento comunitario.

Per ottenere (e mantenere) il riconoscimento Emas (registrazione), le organizzazioni devono sottoporre il proprio sistema di gestione ambientale ad una valutazione di conformità da parte di un Verificatore Accreditato, e far validare dal medesimo verificatore la Dichiarazione Ambientale (ed i suoi aggiornamenti, solitamente annuali). La procedura di registrazione prevede che la Dichiarazione venga esaminata anche dall’organo competente nazionale per l’Emas (il Comitato nazionale per l’Ecolabel e l’Ecoaudit detto “Comitato EMAS”), oltre ad un controllo, richiesto dal medesimo organo competente, da parte delle autorità ambientali locali (le ARPA), per un nulla osta di tipo legislativo (rispetto delle leggi, autorizzazioni, ecc.).

L’organizzazione che ottiene la registrazione EMAS riceve un riconoscimento pubblico che ne conferma la qualità ambientale e garantisce l’attendibilità delle informazioni relative alla sua performance ambientale. Le organizzazioni che hanno ottenuto la registrazione sono inserite in un apposito elenco nazionale.

In Italia
In Italia, le registrazioni Emas con accreditamento italiano sono 962 relative ad oltre 1372 siti (al 31/07/2009, da “statistiche” elaborate da APAT relative alle organizzazioni registrate). La Regione con il maggior numero di Registrazioni è l’Emilia Romagna (178, sempre al 31/07/2009) mentre seguono, rispettivamente con 129 e 126, Toscana e Lombardia. Il settore col maggior numero di registrazioni è quello delle Pubbliche Amministrazioni (170) che nel corso dell’ultimo anno ha subito l’incremento maggiore, rappresentando così oltre il 20% del totale delle registrazioni. Il numero di registrazioni è ancora relativamente basso, in particolare se confrontato con il numero di certificazioni ISO 14001 accreditate in Italia al 30-06-2008: 12425 certificazioni rilasciate in Italia (fonte ACCREDIA).

Galateo

Aggiorno il regolamento in vigore dalla data odierna prendendo spunto dal progetto e21 di OnDe del Comune di Desenzano del Garda.

Buona lettura

Stefano Ambrosini

Per partecipare è necessario rispettare le seguenti regole di partecipazione.

Su perunanuovagardone.com le discussioni sono moderate. Ossia i messaggi saranno resi visibili solo dopo aver verificato che le regole del Galateo sono state rispettate.

  1. Si partecipa con il proprio nome e cognome.
    I partecipanti si presentano con il proprio nome e cognome.
    In via generale, la partecipazione è subordinata alla registrazione ma, in alcuni casi, è consentito inviare i propri messaggi limitandosi a fornire i propri dati identificativi.
    E’ comunque sempre necessario fornire dati corretti e rispondenti al vero.
  2. I messaggi sono soggetti all’approvazione del moderatore.
    I messaggi sono soggetti all’approvazione del moderatore che vi provvede nel più breve tempo possibile. L’approvazione del messaggio è subordinata alla verifica da parte del moderatore del rispetto delle presenti regole di comportamento.
    In attesa dell’approvazione, sono leggibili solo il titolo o il mittente del messaggio. L’approvazione del messaggio da parte del moderatore rende il contenuto dello stesso leggibile da parte di chiunque.
    Nel caso in cui il moderatore non approvi il messaggio, il partecipante riceve una motivazione scritta al proprio indirizzo email.
  3. I messaggi rispettano la netiquette, cioè le regole della comunicazione on line.
    1. l’oggetto del messaggio è scelto con cura in modo che sia conciso e coerente con il suo contenuto;
    2. il messaggio è, per quanto possibile, breve ed incisivo e utilizza i link a siti esterni per richiamare materiale già presente in rete. Riportare i passaggi rilevanti del messaggio a cui si risponde può essere utile alla comprensione ma non deve appesantire inutilmente il testo.
    3. gli allegati ai messaggi sono pertinenti e, per quanto possibile, non pesanti. La dimensione dell’allegato, se consistente, va segnalata.
    4. il contenuto di messaggi o di scambi di e-mail privati non è reso pubblico dal destinatario senza il consenso del mittente;
    5. errori sintattici, grammaticali o ortografici sono tollerati e non vengono evidenziati;
    6. l’utilizzo di caratteri maiuscoli nel titolo o nel testo dei messaggi equivale ad “urlare” e quindi va valutato con attenzione;
    7. gli emoticons (le “faccine”) sono utilizzati per esprimere emozioni e sentimenti. Vi si ricorre, quindi, quando necessario a tale scopo.
  4. Il contenuto dei messaggi attiene al tema proposto.
    L’invio di messaggi fuori tema rappresenta un grave ostacolo alla partecipazione perchè costituisce dispendio di risorse di tempo e di attenzione da parte di coloro che intendono discutere del tema proposto.
    E’ da intendersi sempre fuori tema il messaggio che fa diventare argomento di discussione gli interlocutori o il moderatore, nei confronti dei quali non sono ammessi attacchi personali.
  5. La forma dei messaggi è improntata al massimo rispetto degli interlocutori, dei lettori e degli altri soggetti coinvolti.
    E’ da evitare l’uso di un linguaggio osceno e/o ingiurioso e contenuti razzisti o comunque discriminanti nei confronti di religioni, popoli, lingue, opinioni politiche, condizioni sociali e scelte sessuali.
  6. La quantità dei messaggi è tale da consentire a tutti la partecipazione.
    L’invio di un numero elevato di messaggi da parte di un singolo partecipante può costituire un grave ostacolo alla partecipazione perchè rischia di impedire a chi non ha sufficienti risorse di tempo e di attenzione di seguire la discussione. I partecipanti rispettano, quindi, gli eventuali limiti giornalieri del numero di messaggi inviati.
  7. Le regole di partecipazione possono essere adattate ad esigenze specifiche.
    Determinate iniziative di partecipazione possono richiedere regole specifiche (per l’individuazione dei partecipanti, per lo svolgimento della discussione, per l’espressione dei singoli contributi etc.). I partecipanti rispettano, quindi, le eventuali regole di partecipazione, ulteriori o alternative a quelle qui indicate, che verranno adeguatamente illustrate.

L’amministrazione e/o i gestori delle iniziative di partecipazione non sono in alcun modo responsabili per eventuali danni derivanti dall’utilizzo dei sistemi messi a disposizione dei partecipanti e da eventuali disfunzioni, inefficienze o impossibilità d’uso degli stessi.
I partecipanti sono gli unici responsabili dei messaggi inviati e del corretto utilizzo dei sistemi messi loro a disposizione. Tuttavia, il moderatore può non approvare il messaggio quando riscontri il rischio di una violazione di legge o di un comportamento abusivo.

La politica delle tre B…

Per i più maliziosi…si parla di Bezzuglio, Bornico e Barbarano…

Queste tre piccole frazioni, le quali sono di Toscolano-Maderno le prime due e di Salò la terza, territorialmente come è ben visibile dalle mappe cartografiche risultano territorialmente sotto Gardone in maniera definita.

In particolare i confini sono ben definiti dai torrenti bornico e barbarano che tagliano il confine gardonese verso salò in via valle fiorita e dal lato di marderno sul confine che scende da bezzuglio e arriva al cimitero svoltanto per via santella e seguendola fino ad arrivare al bornico e a svoltare su corso Zanardelli.

La parte relativa a Bezzuglio e Bornico è ben raccontata in “Fasano, Terra di confine” di Claudio Maffei, libro edito anni orsono con il patrocizio della RATA e della Parrocchia di Fasano.

Importante fare notare che la chiesa di Bezzuglio sebbene sia sotto la parrocchia di maderno sia però “servita” da quella di fasano e idem il bornico sia sotto la suddetta parrocchia fasanese.

D’altro canto che dire di Barbarano?

Un’estensione di Gardone con il parco del Rimbalzello amato da Gabriele D’Annunzio? Una frazione decisamente delocalizzata rispetto a Salò e invece unita territorialmente a Gardone.

Voi direte, ma dove vuole arrivare l’Ambrosini?

Semplicemente voglio arrivare alla questione chiave di questo discorso.

La conversazione punta ad una annessione delle frazioni citate? Assolutamente no!

Voglio solo provare a impostare in un discorso di largo respiro il fatto che i confini territoriali molte volte non coincidono con le politiche legate allo stesso territorio.

Dove ci porta questa direzione?

Ci porta a pensare che forse una politica di largo respiro improntata non al campanilismo di paese (e a volte di frazione) possa risolvere realmente i problemi delle nostre zone.

Cercare di sensibilizzare quindi la cittadinanza, e, sopratutto, gli amministratori, su scelte importanti e coraggiose di politiche comuni penso sia un passaggio obbligato per riuscire a dare una svolta reale alla politica, molte volte sterile e vacua, del garda.

Un saluto

Stefano Ambrosini

Bando di gara mediante procedura aperta per la locazione dell’immobile commerciale denominato “Ristorante Casino’”

Carissimi lettori,

alla fine il bando s’è fatto e si è cercato di effettuarlo in base ad una logica di buonsenso su una base di calcoli fattibili delle presenze del ristorante, oltre ad un calcolo sull’inflazione effettuato sulla base di un’aumento minimo.

Bisogna dare a Cesare ciò che è di Cesare e quindi dire che gran parte del merito di questa operazione è stato si dell’amministrazione ma in particolare del nostro Sindaco Andrea Cipani, il quale si è prodigato in calcoli da “commercialista” per riuscire ad ottenere un bando che venisse incontro alle richieste del committente e allo stesso tempo non facesse danno erariale per il Comune.

E’ questa la politica che mi piace!

Una politica fatta di confronto reale e di fatti tangibili, senza filtri da preconcetti politici e di parte.

Non la pensate come me?

Un saluto

Stefano Ambrosini

p.s. allego il bando e gli allegati

Scarica il bando

Scarica gli allegati

Visual Italy…Gardone Riviera attivo con il Visual Tour

Gentili lettori,

è online il virtual tour di Gardone Riviera che potete visionare all’indirizzo:

http://www.visual-italy.it/IT/lombardia/?id=42934

Il costo per l’amministrazione è pari a zero grazie and una convenzione a livello regionale ed è un servizio utile sia per la cittadinanza che soprattutto per i turisti.

A voi i pareri.

Un cordiale saluto

Stefano Ambrosini

Rassegna stampa:Tre pali per «aiutare» il digitale terrestre

Gardone Riviera Tre pali per «aiutare» il digitale terrestre
Saranno posizionati in piazzale Fiorini, a Fasano e a Montesei Garantiranno il segnale anche per i cellulari nelle frazioni alte
GARDONE RIVIERA Tre pali polinfunziali per colmare i buchi di campo della telefonia mobile e del digitale terrestre. La questione è al vaglio del consigliere con delega all’Innovazione Stefano Ambrosini ed è ora giunta alla fase conclusiva del progetto, già licenziato dalla Commissione comunale per il paesaggio, che ha individuato la localizzazione dei tre pali per le telecomunicazioni. Saranno posizionati nel piazzale Fiorini (qui il palo avrà un’altezza di 30 metri e sarà collocato a margine del posteggio, opportunamente mascherato dai cipressi esistenti), nel parcheggio dell’hotel Bellariva a Fasano e in località Montesei, in collina, in territorio comunale salodiano. I tre pali serviranno rispettivamente per garantire il segnale del digitale terreste e della telefonia mobile a Gardone Sopra, a Fasano e nelle frazioni di Tresnico e San Michele.
Una problematica urgente
La problematica è urgente, dato che nel primo semestre 2010 è previsto lo «switch off» della televisione analogica (ossia lo spegnimento del segnale attuale in uso) per il passaggio al digitale terrestre, con conseguenti problematiche nella parte alta del territorio comunale. Nella situazione attuale, infatti, a Gardone sarebbe garantita solo una copertura parziale del territorio (sostanzialmente l’area a lago). La zona alta, cioè parte di Fasano Sopra, Supiane, Tresnico e San Michele, rimarrebbe quasi completamente scoperta. La soluzione al problema è stata appunto individuata nei tre pali polifunzionali, che dovranno risolvere definitivamente non solo la questione del digitale terrestre, ma forniranno il supporto adatto anche per la telefonia mobile (sul palo di San Michele sarà installato il ripetitore Wind; a Fasano Wind, Tre e forse anche la Tim; a Gardone Wind e Tre), con la sospirata copertura totale del territorio comunale, anche per le chiamate di emergenza.
Non solo, i pali potranno essere utilizzati anche per montare ripetitori per la tecnologia wi-max (connessione a banda larga e senza fili) per il collegamento internet delle aree disagiate (attualmente San Michele e altre zone collinari non sono ancora coperte dal servizio Adsl).
Operazione a costo zero
L’operazione sarà a costo zero per il Comune; anzi, potrebbe addirittura produrre introiti proprio grazie all’installazione sui pali dei ripetitori di telefonia da parte dei soggetti gestori (8mila euro il primo operatore che si installa con un proprio ripetitore sul palo e 5mila i successivi operatori). La condizione «sine qua non» è che venga installato il palo previsto in piazzale Fiorini.
Il posizionamento dei tre pali sarà affidato alla ditta Towertel.
Simone Bottura