l’obiettivo primo che proporrei sul versante ambientale nell’ambito dell’inizio della stagione turistica è quello di effettuare una riqualifica generale delle spiagge pubbliche gardonesi con interventi molteplici.
Il primo consisterà nell’attuazione della raccolta differenziata in loco nelle spiagge.
Stiamo studiando la soluzione consona dal punto di vista visivo e dal punto di vista operativo abbiamo già concordato una bozza di servizio con il gestore Gardauno.
Il sistema di raccolta potrebbe essere una mini isola del tipo quella illustrata da figura:
Altra opera di riqualificazione sarà la messa in sicurezza del campo da Beach Volley del Lido’84 con adeguamento dell’impianto consistente in:
pali a norma da beach volley con protezione in gomma
rete da beach volley omologata
righe di delimitazione omologate
Più o meno il campo dovrebbe essere tipo quello in illustrazione (come materiali naturalmente):
Ultimo, ma non per importanza, una riqualifica dei bagni pubblici del lido ‘84, in maniera da dare un servizio igienico decoroso per i bagnanti e una valutazione in merito ad un servizio di pulizia spiagge nella stagione turistica.
Sperando di essere stato esaustivo sulle proposte,
Gentili lettori,
allego una rassegna stampa per il consumo consapevole.
Un cordiale saluto
Stefano Ambrosini
Tonno in trappola, il voto di Greenpeace
L’indagine sulla sostenibilità del tonno in scatola è stata svolta sulle più importanti aziende del settore, prendendo in considerazione 14 marchi. L’impegno delle aziende verso una pesca più equa è stato valutato con precisi criteri calcolando un “Indice di performance aziendale” (con una scala da 0 a 10), in base al quale è stata stilata la classifica che trovate qui sotto
* Per voto si intende l’Indice di performance aziendale.
La classifica “Rompiscatole”
PRODOTTO
GIUDIZIO
VOTO *
COOP
4,7
ASDOMAR
4,5
MAREBLU
4,4
CARREFOUR
2,5
AUCHAN
2
RIOMARE
1,9
SAN CUSUMANO
1,9
ESSELUNGA
1,8
CALLIPO
1,3
MARUZZELLA
1,2
CONAD
1
NOSTROMO
0,8
MAREAPERTO
0
CONSORCIO
0
Fonte: Greenpeace – Tabellaa cura di Fabio Colacicchi
La Provincia di Brescia sta investendo importanti risorse finanziarie nella rete di piste ciclabili a vocazione turistica, in special modo sul Garda. Va in questa direzione il progetto presentato ieri mattina dall’assessorato provinciale ai Lavori pubblici, che vedrà il completamento della grande ciclabile Desenzano-Limone, con la realizzazione di una serie di piste per integrare gli itinerari già realizzati. In totale il percorso finale coprirà 141 km, per un investimento totale di 38 milioni di euro.
[FIRMA]LE «AGGIUNTE» in progetto partiranno da Campoverde (Salò), e si svilupperanno per circa 41 km toccando tutti i comuni della sponda bresciana. I lavori, il cui termine è previsto per il 2011, compongono una vera e propria «infrastruttura turistica», come spiega Mauro Parolini, assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Brescia: «Stiamo realizzando un progetto ambizioso, ma siamo consci dell’importanza legata alla rivalutazione di alcuni scorci della nostra provincia, riadattati e riscoperti, in armonia con l’ambiente».
I nuovi collegamenti prevedono un itinerario che dal confine con il Trentino scende fino a Salò (recuperando il percorso della vecchia Gardesana), due itinerari che attraversano la Valtenesi da Salò fino a Lonato (il primo passa dai Laghetti di Sovenigo, Polpenazze, Soiano e Padenghe, mentre il secondo tocca Raffa, Manerba e Moniga) e un percorso che da Maguzzano arriva a Pozzolengo attraversando Desenzano.
Questa nuova rete sarà collegata con il resto della provincia attraverso tre piste ciclabili già esistenti da Salò a Mazzano, da Maguzzano sempre a Mazzano e da Maguzzano al confine con Castiglione.
La connessione arriva anche alle ciclabili del Chiese (Bedizzole) e della Val Sabbia (Roè Volciano). «Un valore aggiunto dell’offerta turistica – conclude il presidente Daniele Molgora – studiato senza deturpare il territorio».
Su suggerimento delle responsabili dei laboratori delle Scuole Medie ed Elementari di Gardone Riviera ho visionato che la situazione a livello di pubblica istruzione sulla parte informatica era veramente carente.
Un laboratorio informatico delle Scuole elementari con 6 postazioni per classi da 27 alunni (4,5 alunni/PC) e un laboratorio della scuola media inadeguato con attrezzature vecchie di recupero.
La soluzione che propongo alla vostra attenzione?
L’adozione di un nuovo lotto di PC per il comune di Gardone Riviera sostituendo gli attuali (di un lotto relativamente recente) fornendo le due scuole di adeguati laboratori e PC utilizzando le macchine che verranno recuperate dal lotto comunale. (almeno 9 pc in + per le elementari e la sostituzione graduale del parco macchine e la manutenzione regolare delle reti.
E fino a questo punto saremmo in una normale manutenzione di Routine. Diciamo inusuale visto le casse che sono visibilmente vuote, ma in ogni caso un ‘intervento di normale turnover tra le infrastrutture informatiche.
E dove sta la parte di innovazione Inusuale?
Tempo fa avevo visionato un filmato di Report sull’argomento che vi ripropongo:
In parole povere la proposta sarebbe quella di sostituire i sistemi operativi proprietari di cui si paga una licenza (windows) al quale bisogna affiancare la suite di lavoro (office) con un sistema operativo LIBERO e software OPEN.
Cosa intendo?
Uutilizzando licenze educational si ha una spesa per postazione di MINIMO 200€. Facendo il calcolo che ad ogni postazione vi è un costo del genere e solo per le due scuole (predisponendo due laboratori con un totale di 40 macchine) si avrebbe una spesa per ogni cambio infrastrutturale di software di 8000€.
Soldi che potrebbero coprire benissimo la spesa di aggiornamento o sostituzione delle macchine stesse.
Faccio notare che oggigiorno è possibile l’acquisto di macchine chiamate FREEDOS, sulle quale non bisogna pagare la licenza di sistema.
Per il sistema andremmo quindi ad utilizzare il progetto FUSS, di cui vi cito in dettaglio quà sotto, che avrebbe costi Zero di licenze e fornisce nella sua distribuzione (quindi nel CD-DVD) TUTTO il software necessario alla didattica.
Vogliamo innovare un po’ questa Pubblica Amministrazione?
Speriamo di riuscirci!
Un Cordiale Saluto
Stefano Ambrosini
Cos’è FUSS?
Free Upgrade Southtyrol’s Schools (FUSS) è un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo che ha aggiornato i sistemi informatici di tutte le scuole italiane della Provincia Autonoma di Bolzano, sostituendo i software con licenza proprietaria utilizzati nell’attivita’ didattica con la distribuzione GNU/Linux FUSS Soledad, sviluppata all’interno del progetto e rilasciata con licenza libera.
L’idea di fondo del progetto è pensare l’informatica come strumento trasversale per l’insegnamento e non solo come disciplina specifica o come semplice addestramento all’utilizzo di alcuni pacchetti software, fornendo in questo modo un valido supporto alla didattica.
In conformità a questa scelta distribuiamo a studenti, docenti e famiglie il software utilizzato a scuola, favorendo in questo modo una cultura informatica basata sulla condivisione e la diffusione delle conoscenze.
Il primo criterio (fondamentale) utilizzato per la realizzazione della distribuzione FUSS è quello di distribuire esclusivamente software libero. Esso deriva da una serie di considerazioni di varia natura:
La coerenza sul piano filosofico e politico rispetto alla scelta di utilizzare software libero.
La possibilità di poter non solo installare nelle scuole, ma anche distribuire a tutti gli studenti e le famiglie il software che fa parte della distribuzione FUSS, e poterlo fare in maniera legale.
La possibilità di poter modificare ed adattare il software e le procedure di installazione alle esigenze specifiche, cosa possibile solo se queste sono rilasciate con licenza libera.
Il secondo criterio è quello della mantenibilità. Uno dei grandi vantaggi del software libero è quello di poter utilizzare quanto è già stato creato dalla comunità. Pertanto si è deciso di basarsi su una infrastruttura già presente e collaudata in grado di garantire affidabilità e manutenibilità nel tempo.
Il terzo criterio è quello della modularità: la distribuzione FUSS deve poter essere assemblata e scomposta per adattarsi a vari ambiti formativi (ad esempio scuole elementari, medie e superiori).
Il progetto di migrazione a software libero è stato strutturato in sei grandi fasi:
Fase A – ANALISI
Nella fase A è stato somministrato un questionario finalizzato alla raccolta del maggior numero di informazioni possibili sulle attrezzature hardware presenti nelle scuole, sulle esigenze formative tramite l’uso di elaboratore elettronico, e dei possibili usi futuri. Questo ha permesso di realizzare e al tempo stesso personalizzare il più possibile le soluzioni che sono state implementate.
Fase B – REALIZZAZIONE DELLA SOLUZIONE SOFTWARE
All’interno di questa fase è stata sviluppata la distribuzione GNU/Linux Soledad, tenendo conto delle esigenze didattiche delle singole discipline di insegnamento e allo stesso tempo, curando la semplicità d’uso e di installazione. La distribuzione live disponibile sotto licenza libera, è stata utilizzata dagli studenti e dagli insegnanti a casa.
Fase C – DISLOCAMENTO
In fase di dislocamento sono stati installate e configurate 2.460 postazioni informatiche e 81 server censiti nella fase A.
Fase D – VERIFICA, MESSA A REGIME E FORMAZIONE DEL TEAM
In questa fase le scuole sono state supportate ed accompagnate fino alla messa a regime del nuovo sistema operativo.
Inoltre è stato attivato un percorso formativo di livello avanzato (590 ore) con l’obiettivo di mettere in grado otto persone, tra insegnanti e tecnici, di gestire ed amministrare nelle scuole il processo di aggiornamento, sia dal punto di vista tecnico che didattico-organizzativo. Queste otto persone formano il team di supporto tecnico didattico.
Fase E – FORMAZIONE DEI DOCENTI
Nella fase E, si è svolta la progettazione e realizzazione dei corsi di formazione personalizzati rivolti al corpo docente delle scuole elementari, medie e superiori. Sono stati realizzati 29 corsi desktop e openffice.org (di 20 ore ciascuno) e 5 corsi per referenti (di 40 ore ciascuno)..
Fase F – SVILUPPO E RICERCA
Il team di supporto tecnico didattico collabora ogni giorno con i docenti delle diverse scuole per sviluppare modelli didattici e proporre personalizzazioni del software utilizzato in aula. Gli obiettivi finali sono quelli di favorire il processo di apprendimento degli studenti attraverso un impiego mirato dei sussidi informatici, che implichi anche una partecipazione attiva degli alunni stessi.
Il modello didattico
La scelta di usare software libero nella scuola è anzitutto, al di là delle ragioni economiche o tecniche, una scelta etica e politica. È cioè la scelta di rifarsi, nell’insegnamento, ai valori della libertà e della condivisione del sapere, e non solo quella di usare software efficiente, stabile e sicuro.
La filosofia che sta alla base del software libero, quella della libertà di accesso alle informazioni e della condivisione della conoscenza, si adatta naturalmente al compito educativo di una nuova scuola.
Inoltre usare software libero rappresenta la scelta di utilizzare patrimonio comune dell’umanità, il cui miglioramento e diffusione vanno a beneficio di tutti, e non di una singola entità.
L’utilizzo del software libero rende possibile la partecipazione diretta al suo sviluppo da parte di studenti ed insegnanti, non solo come scrittura di codice, ma soprattutto in termini di suggerimenti sul funzionamento, produzione di documentazione, traduzioni, realizzazioni di contenuti, ecc.
Tutto ciò in un modello di scuola vista come una comunità in cui tutte le sue componenti partecipano attivamente al processo di costruzione della conoscenza.
Obiettivo a medio-lungo termine di questo progetto è favorire metodologie di didattica collaborativa, attraverso il coinvolgimento attivo sia dei docenti che degli studenti nello sviluppo del progetto stesso.
Il Consigliere Provinciale del Partito Democratico Renato Bruno, ha presentato una mozione per l’utilizzo di software “Open Source” ovvero libero e gratuito, presso gli Uffici della Provincia e nelle scuole superiori della Provincia di Agrigento.
Il Consigliere mette in evidenza come l’uso dei software commerciali prevede notevoli costi per le licenze d’uso e per gli aggiornamenti, mentre esistono oggi prodotti di analoga qualità, ma di uso gratuito, i software appunto “Open Source”.
UNIVERSITA’, scuole, comuni, centri sociali di mezza Italia. Questi luoghi – per il settimo anno consecutivo – saranno invasi oggi da cd, computer e gadget con la faccia di un pinguino chiamato Tux. [...] Grande rilievo è stato dato all’uso di software libero nella scuola. A Trento l’intera giornata di sabato sarà dedicata al convegno “Linux a Scuola, strumenti didattici e motivazioni all’uso del software libero nella didattica”. Argomenti che saranno trattati a Sapri, Padova, Valenzano (BA), Acireale, Carbonia e Prato.
I riflettori di Report si accendono sul progetto Fuss. La trasmissione condotta da Milena Gabanelli ha dedicato la scorsa settimana la rubrica “Good news” al progetto della Provincia di Bolzano per l’introduzione del software libero nella scuola e negli uffici pubblici al posto del software proprietario. Il modello bolzanino è da seguire: free software significa risparmio, educazione alla legalità, maggiore coinvolgimento di docenti e studenti e uso del computer in maniera trasversale.
Ho detto tutto sul titolo, fiQo anzi fiQerrimo…
Bolzano con oltre 270 mila euro annulai negli anni passati di licenze per le SOLE licenze Windows e Office M$ e le scuole hanno scoperto il Software Libero… ora la scuola di Bolzano viaggia su 1/10 di spesa ovvero 27.000 euro annuali SOLO di manutenzione… maccheccavolo!!! GENTE APRITE GLI OCCHI!!!!
ESISTE LA LIBERTA’ DIGITALE!!!! ABBIAMO UNA TESTA! NON FACCIAMOCI ABBINDOLARE DAI MONOPOLI O ANDANDO AVANTI COL GREGGE!!!
Domenica guardavo come mi capita di consueto di fare la trasmissione di rai3, report quando sul finire dopo i vari servizi arriva finalmente la buona notizia.
“La buona notizia di oggi è informatica” attacca la Gabanelli… e mi si drizzano le orecchie… “informatica”?
Poche altre frasi e si capisce subito il tutto… si parla del caso di Bolzano, esempio da portare come fiore all’occhiello, di pubblica amministrazione che si è dotata di software libero per tutti i computer della provincia, delle scuole, dei consorzi e quant’altro.
Ho ricevuto questa segnalazione interessantissima dal DebianClan che saluto e ringrazio, il 29/04/2007 nella puntata del programma Report su RAI 3 hanno lanciato un servizio nella rubrica ” Good News“ sull’impiego del Software Libero a Bolzano. La scuola e molti enti pubblici sono passati all’uso di Sistemi Operativi e Suite Office completamente OPEN, risparmiando così migliaia di euro, peccato che in Italia questo sia un caso isolato. Spero che al più presto magari continuando la propaganda anche il resto del nostro paese si adegui .
Benché esistano numerose realtà commerciali che forniscono versioni completamente libere delle loro distribuzioni, si è scelto di usare Debian come base di lavoro per la realizzazione della distribuzione FUSS.
La caratteristica principale di Debian è che si tratta di una distribuzione realizzata su base volontaria da oltre un migliaio di sviluppatori, le cui attività sono governate da un preciso contratto sociale. Si è deciso in favore di Debian per un insieme di ragioni sia strategiche che tecniche…
…Il progetto, che è stato presentato in febbraio anche al Congresso internazionale del software libero in Spagna, vede sempre coinvolte la Sovrintendenza scolastica, la scuola di formazione professionale “Luigi Einaudi” di Bolzano e l’azienda Truelite srl in qualità di partner tecnologico.
Sul sito della provincia di Bolzano è stato pubblicato nei giorni scorsi il comunicato stampa Ultima fase del progetto di software libero nelle scuole di lingua italiana in cui si danno elementi sull’evoluzione del progetto Free Upgrade in Southtyrol’s Schools, che negli ultimi anni ha portato sistemi e applicazioni liberi negli istituti del capoluogo altoatesino…
Fuss è in dirittura d’arrivo: tocca ora agli utenti votare e commentare il software didattico presente nella nuova versione del sistema operativo. Il 20 marzo è stato pubblicato il nuovo sito del progetto Fuss (Free Upgrade in Southtyrol’s Schools), l’iniziativa per il passaggio al software libero di tutte le scuole di lingua italiana dell’Alto Adige.
…Il progetto FUSS2 prevede oltre all’aggiornamento dell’attuale sistema, il rilascio di una versione di tipo “server” pensata e concepita per l’utilizzo in ambito scolastico, la quale potrà contare su una serie di tool semplificati per gestire le utenze, le cartelle condivise e il controllo della navigazione su internet da parte dei ragazzi, rendendo sicuro l’uso di uno strumento così potente e fondamentale per l’acquisizione di competenze e saperi…
…La distribución instalada, FUSS Soledad GNU/Linux, es una versión creada a partir de la popular distribución Debian GNU/Linux. FUSS Soledad GNU/Linux tiene soporte multilingüe y utiliza el entorno de trabajo GNOME…
…La Pubblica Amministrazione divisa fra due mentalità opposte.
Da una parte il ricorso al Tar del Lazio contro il Ministero del Lavoro che assegna un bando di gara a Microsoft senza valutare le offerte concorrenti, dall’altra il progetto Fuss di Bolzano per il software libero…
…Di seguito verrà presentato il progetto FUSS poiché esso segna un evoluzione nei processi e pertanto anche nella storia dell’utilizzo del Software Libero nella scuola in Italia che è senza precedenti, soprattutto per l’alto coinvolgimento degli insegnanti sotto il profilo formativo che partecipativo…
Steering Education Toward Open Source in South Tyrol
In the autonomous Italian province of South Tyrol, more than 13,000 students and their families are using open source on their desktops. This migration is part of a more-comprehensive action plan created by government, education and the private sector.
…Sfatiamo un mito: una buona parte di quello che fate quotidianamente con il vostro pc Windows potreste farlo con un sistema operativo gratuito utilizzando software liberamente scaricabile dalla rete…
FUSS) is not an association, but a project funded by the European Social Fund which has upgraded the computer systems of all the italian schools in the Autonomous Province of Bolzano/Bozen, removing all the software with a proprietary license used in the school activity with the FUSS GNU/Linux Soledad distribution. The project has developed the software solution and released it under a free software license.
…L’idea di fondo del progetto è pensare l’informatica come strumento trasversale per l’insegnamento, come uno degli ambienti di apprendimento e non solo come disciplina specifica: la scuola progetta e realizza la propria tecnologia per costruire sapere…
Software libero = sapere libero” e “condivisione del sapere”, sono questi, in sostanza, i due principi ispiratori del progetto relativo al sistema operativo GNU/Linux FUSS (acronimo di Free Upgrade South Tyrol’s School) presentato questa mattina dall’assessora Luisa Gnecchi e dalla direttrice della Ripartizione formazione professionale italiana, Barbara Repetto Visentini.
…Uno dei punti di forza del progetto è proprio quello di dimostrare sul campo che l’utilizzo di software libero a grande scala in ambito didattico (ma non solo) è fattibile, quindi la nostra esperienza è sicuramente esportabile ad altre realtà, e ci auguriamo che ciò accada. Noi siamo disponibili a stabilire rapporti di cooperazione con altre province o regioni interessate ad effettuare progetti simili, tra l’altro lo scambio di codice sorgente e di know-how fra i diversi enti pubblici viene incoraggiato attraverso il Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n.
…I liked Soledad better than the edubuntu although they were quite similar in a lot of ways. One good thing about Soledad that probably earned points in my book was the traditional user/root accounts. And stumbling across the default root password was quite easy. In fact, it was the first password I tried. In case anyone needs it, it’s: fuss…
…Emanuela Atz is an English teacher, from Salorno/Bolzano- South Tyrol – Italy. She tells more about a project with Italian schools in the province of Bolzano which switched from Windows to Linux in 2005…
…Tanti i temi comuni a molti seminari sparsi un po’ in tutta Italia. Molta attenzione sarà data all’uso dei sistemi liberi nella Pubblica Amministrazione, nella Scuola e nelle Università. A Firenze verrà presentata l’esperienza del progetto FUSS (Free Upgrade Southtyrol’s Schools) che ha consentito a tutte le scuole della Provincia Autonoma di Bolzano di passare, in poco meno di nove mesi, a soluzioni informatiche gratuite basate sul software libero…
…When school pupils in the Northern Italian province of Bolzano/Bozen return to their classrooms after the summer break, they will be welcomed not only by new schoolbooks but also by an entirely new Linux-based computer infrastructure…
All of the Italian-language schools in the province have adopted the software, according to Christopher Gabriel, chief technical officer with Truelite SRL, an Italian GNU/Linux consultancy company that is co-ordinating the deployment. Truelite was responsible for the technical aspects of the migration, for software development as well as for teaching the courses.
The decision to use free software in the schools is indeed, beyond the economic and technical reasons, an ethical and political choice. It is the choice of remaking oneself, both in the use and teaching of computing, with the values of freedom and sharing, and not just in the use of software which is efficient, stable, and secure, which runs on older machines, and which is not subject to licensing costs.
…Si moltiplicano gli esempi di scuole che decidono di passare dall’utilizzo di sistemi proprietari verso l’Open source. Dopo gli astuti superiori di Empoli anche Bolzano ha deciso di passare A un sistema operativo Gnu/Linux. Nei mesi estivi di luglio e agosto, infatti, tutte le scuole in lingua italiana della provincia autonoma di Bolzano hanno aggiornato i propri sistemi informatici con un sistema operativo Gnu/Linux…
…Non possiamo che fare i nostri complimenti oltre che i nostri migliori auguri per il proseguimento del progetto ai promotori e al team che ha saputo portare a termine una tale impresa in così poco tempo…
…Un lavoro che ha interessato tutti i 2.500 computer presenti nelle scuole in lingua italiana di Bolzano e che è stato finanziato con fondi della Sovrintendenza provinciale, del Fondo sociale europeo e del Centro di Formazione Professionale in lingua italiana Cts “Luigi Einaudi”. La provincia bolzanina si conferma così tra le realtà scolastiche all’avanguardia in tema di tecnologie, con un rapporto di un pc per ogni cinque alunni, ben più del rapporto 1/15 che il ministero dell’Istruzione ha indicato come obiettivo per il 2007…
…Soledad is based upon the Sarge release, but the FUSS developers have made a number of changes. The installer and default configuration have been adapted to the schools’ needs, and a special GNOME-based desktop has been put together. The mix of packages has carefully selected for the target audience, with a strong bias toward educational software. The package list for the desktop configuration is available; there is also a version of Soledad for server deployments. ISO images of Soledad are available from the FUSS download page…
… A conferma del forte interesse da parte della pubblica amministrazione e del settore dell’istruzione per la piattaforma del pinguino giunge la notizia di una installazione di ben 2460 sistemi operativi Fuss Soledad Gnu/Linux nelle scuole del Sud Tirolo, in provincia di Bolzano…
…Todas las escuelas italianas en la provincia han adoptado el software, de acuerdo con Christopher Gabriel, CTO de Truelite SRL, una empresa italiana de consultoría en GNU/Linux que está coordinando la implementación. Truelite manejo los aspectos técnicos de la migración, desde el desarrollo de software hasta la capacitación…
…Durante los meses de Julio y Agosto pasados, toda la infraestructura computacional de las escuelas de la provincia autónoma de Bozen (norte de Italia, mapa) ha sido actualizada, utilizando el software operativo GNU/Linux FUSS Soledad…
…Sorpresa per gli alunni delle scuole in lingua italiana altoatesine: al ritorno sui banchi, troveranno l’infrastruttura informatica rivoltata come un calzino, e integralmente convertita a software libero…
nessuno meglio di loro può essere delegato a definire i problemi ed a cercare di
dare spunti per risolverli.
La distribuzione utilizzata a scuola viene data a studenti, docenti e famiglie
favorendo una cultura informatica basata sulla condivisione e la diffusione delle
conoscenze.38 Ma non solo, il progetto ha un alto valore per quanto riguarda
l’educazione alla legalità non obbligando nè docenti nè studenti per forza di
cose a comprare software proprietario per poter svolgere il proprio lavoro, nè
tantomeno a farne copie illegali: tutto è libero e perfettamente legale. Di più:
tutto si può trasformare, migliorare, personalizzare…………………………
Ed ancora introduce e risolve in parte l’annoso problema dei fondi: quante
volte noi a scuola infatti ci domandiamo se un ambiente di apprendimento a
pagamento ci è veramente necessario o lo possiamo sostituire con qualcosa
d’altro? Conoscere cose nuove e trovare strategie per l’utilizzo di ambienti
nuovi è faticoso certo, ma non è forse questo il nostro mestiere?
Si trasferisce dalle buone pratiche del mondo del software libero anche la
pratica degli installation party in 13 scuole e località della Provincia di Bolzano,
con l’obiettivo di far conoscere a tutti la versione personalizzata di GNU/Linux.
In questa occasione tutti gli interessati hanno la possibilità di installare
gratuitamente e liberamente sul proprio pc il sistema operativo GNU/Linux
FUSS in sostituzione o in aggiunta al sistema operativo già presente sul pc.
Il progetto cura la documentazione39 ,
…В связи с географической близостью района к Австрии, Швейцарии и Венгрии на его территории проживают люди, разговаривающие на множестве различных языков. Образовательному программному обеспечению…8
Il Popolo della Libertà di Gardone Riviera comunica che Giovedì 4 Marzo alle ore 18.30 presso il Ristorante Il Veliero (ex Bar Internazionale) sul Lungolago a Gardone sotto, si terrà un aperitivo con Mauro Parolini, candidato consigliere Regionale alle prossime elezioni del 28-29 Marzo 2010.
In merito alle dichiarazioni apparse su questo blog ieri in merito al vicesindaco della precedente amministrazione del comune di Gardone Riviera Eugenio Musciotto,
prendo le distanze nella maniera più assoluta dalle affermazioni che sono state inviate come commenti in merito alla questione dell’area esso e altro.
In ogni caso sia come privato cittadino, che come amministratore gardonese, prendo nettamente le distanze da qualsiasi commento pubblicato che citi persone fisiche o giuridiche che siano stati pubblicati previa la moderazione odierna.
Come anticipato da un’articolo precedente la situazione attuale, viziata da una libertà abusata di scrittura senza pensare alle conseguenze, da oggi tutti i contenuti verranno moderati o non pubblicati ARBITRARIAMENTE dal sottoscritto.
Questo perchè dare la libertà a tutti di potersi esprimere ha dato come esiti non un dialogo costruttivo, ma una diatriba priva di sostanza, oltrechè creare situazioni in cui citare persone per fatti non provati sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
In calce pubblicherò il Regolamento del blog, nel quale si cita che ogni commento e/o articolo è di responsbilità dell’autore dello stesso (motivazione della firma di ogni commento).
Lascerò questo articolo per una settimana esatta da oggi, in maniera tale che sia visibile il cambio di rotta e la virata verso una visione più “garantista” della persona.
Un cordiale saluto
Stefano Ambrosini
Allegato Regolamento:
Per partecipare è necessario rispettare le seguenti regole di partecipazione.
Su perunanuovagardone.com le discussioni sono moderate. Ossia i messaggi saranno resi visibili solo dopo aver verificato che le regole del Galateo sono state rispettate.
Si partecipa con il proprio nome e cognome.
I partecipanti si presentano con il proprio nome e cognome.
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Il contenuto dei messaggi attiene al tema proposto.
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E’ da intendersi sempre fuori tema il messaggio che fa diventare argomento di discussione gli interlocutori o il moderatore, nei confronti dei quali non sono ammessi attacchi personali.
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La quantità dei messaggi è tale da consentire a tutti la partecipazione.
L’invio di un numero elevato di messaggi da parte di un singolo partecipante può costituire un grave ostacolo alla partecipazione perchè rischia di impedire a chi non ha sufficienti risorse di tempo e di attenzione di seguire la discussione. I partecipanti rispettano, quindi, gli eventuali limiti giornalieri del numero di messaggi inviati.
Le regole di partecipazione possono essere adattate ad esigenze specifiche.
Determinate iniziative di partecipazione possono richiedere regole specifiche (per l’individuazione dei partecipanti, per lo svolgimento della discussione, per l’espressione dei singoli contributi etc.). I partecipanti rispettano, quindi, le eventuali regole di partecipazione, ulteriori o alternative a quelle qui indicate, che verranno adeguatamente illustrate.
L’amministrazione e/o i gestori delle iniziative di partecipazione non sono in alcun modo responsabili per eventuali danni derivanti dall’utilizzo dei sistemi messi a disposizione dei partecipanti e da eventuali disfunzioni, inefficienze o impossibilità d’uso degli stessi.
I partecipanti sono gli unici responsabili dei messaggi inviati e del corretto utilizzo dei sistemi messi loro a disposizione. Tuttavia, il moderatore può non approvare il messaggio quando riscontri il rischio di una violazione di legge o di un comportamento abusivo.
Un ringraziamento…per tutte le persone che mi hanno dato una mano per i progetti realizzati o in realizzazione.
Devo ringraziare tutto il personale con cui ho avuto a che fare nella mia opera di governo locale.
In particolare tutti i dipendenti pubblici dell’ufficio tecnico, dell’ufficio tributi e ragioneria, anagrafe e polizia locale oltre che al personale di segreteria e il segretario comunale.
Sebbene in principio ci sia stata una fase di “studio” determinata dall’introduzione di forse troppe novità rispetto al modello di lavoro precedente, con l’aiuto e la mediazione di alcuni dipendenti comunali, siamo riusciti ad impostare un cambiamento sia a livello di infrastrutture, sia a livello di metodo.
Il processo è lungo ma è iniziato.
E come si dice in economia aziendale, il cambiamento organizzativo è possibile solo mediante la partecipazione attiva e consapevole del capitale umano. (detto non tecnicamente, con la collaborazione di tutte le componenti del personale si riesce ad ottenere un miglioramento del metodo di gestione, con conseguente aumento di produttività e di conseguenza nella qualità del servizio).
Ringrazio ancora tutto il personale del comune di Gardone Riviera che mi sta dando una mano nella realizzazione dei progetti proposti da parte mia per conto dell’amministrazione.
E’ giunta l’ora di chiudere definitivamente una piega…
…che stava prendendo il blog negli ultimi mesi.
Non piu’ di qualche mese fa avevo pubblicato un’articolo che cercava di dare una direzione al blog con due posibilità.
La tendenza di quest’ultimo periodo, con comportamenti legati ad alcuni “commentatori” , i quali hanno citato persone e in ogni modo non rispettando ne regolamento, ne l’idea “costruttiva” legata alla nascita di questa bacheca virtuale, il clima di tensione si è reso irrespirabile.
Questo mi ha portato a fare una scelta che non avrei voluto mai prendere, ossia la moderazione arbitraria da parte dell’amministratore dei commenti.
Qualcuno mi darà del censore, qualcuno mi darà del superuomo di Friedrich Nietzsche, ma la situazione è e rimarrà questa.
abbiamo indetto una riunione dei commercianti e non solo, diciamo di frazione di gardone sotto in merito alla gestione dei parcheggi nella fase di lavori all’ex area esso.
siamo tutti coinvolti e serve parlarne per cui vi aspettiamo
martedì 2 marzo, alle 20.30 al bar riviera sul lungolago