idee, parole e fatti…in diretta dal Lago di Garda
lettere
Situazione Digitale Terrestre RAI: Richiesta Ufficiale a Raiway
14 giu
Carissimi lettori,
In merito ad una mia richiesta alla Rai sul ritardo della progazione del segnale DIGITALE TERRESTRE a Gardone Riviera, ho ricevuto una risposta in merito nella giornata odierna.
Ve la ripropongo:
Gentile cliente,
a seguito della sua richiesta le comunichiamo che a Gardone Riviera non è ancora possibile ricevere il digitale terrestre RAI. Si dovrà attendere lo SWITCH OFF LOMBARDO, previsto dal 15 Settembre al 20 Ottobre e VENETO, previsto a Novembre.Attualmente a Gardone Riviera si riceve ancora in analogico dai seguenti trasmettitori:
- GARDONE RIVIERA (canale 44 RAIUNO, 49 RAIDUE e 54 RAITRE)
- SAN ZENO DI MONTAGNA (canale A RAIUNO, 37 RAIDUE e 27 RAITRE)Per sue future richieste di informazioni tecniche o segnalazioni di problemi alla ricezione dei programmi RAI può anche contattare il numero Verde 800 111 555 (tutti i giorni dalle 08,00 alle 23,00 – solo dall’Italia e solo da rete fissa), scrivere alla casella di posta elettronica raiway@rai.it o visitare il sito www.raiway.it.
Grazie per averci scritto.
Cordiali saluti
Massimo
Quindi attendiamo fiduciosi.
Per il resto andiamo avanti con la questione pali polifunzionali di cui vi farò un report in settimana.
Un cordiale saluto
Stefano Ambrosini
Gentile cliente, a seguito della sua richiesta le comunichiamo che a Gardone Riviera non è ancora possibile ricevere il digitale terrestre RAI. Si dovrà attendere lo SWITCH OFF LOMBARDO, previsto dal 15 Settembre al 20 Ottobre e VENETO, previsto a Novembre. Attualmente a Gardone Riviera si riceve ancora in analogico dai seguenti trasmettitori: - GARDONE RIVIERA (canale 44 RAIUNO, 49 RAIDUE e 54 RAITRE) - SAN ZENO DI MONTAGNA (canale A RAIUNO, 37 RAIDUE e 27 RAITRE) Per sue future richieste di informazioni tecniche o segnalazioni di problemi alla ricezione dei programmi RAI può anche contattare il numero Verde 800 111 555 (tutti i giorni dalle 08,00 alle 23,00 - solo dall'Italia e solo da rete fissa), scrivere alla casella di posta elettronica raiway@rai.it o visitare il sito www.raiway.it. Grazie per averci scritto. Cordiali saluti Massimo
Lettere all’amministrazione: Situazione Bellariva
12 giu
Allego lettera inivata dall’associazione La Rata nel Mese di Maggio 2010.
Buona Lettura
Stefano Ambriosini
Gent.mo Signor Sindaco,
Con la presente, visto l’ormai concluso cantiere Bella Riva e nell’ottica di risistemare al meglio l’area per la stagione estiva segnaliamo la necessità di applicare, in una parte del parcheggio pubblico in oggetto, (n. 8-10 posti-auto), la regolamentazione a mezzo disco orario.
La misura, a nostro avviso, si rende necessaria dopo aver osservato che l’utilizzo del parcheggio, anche per carenza di segnaletica, è quasi in esclusiva all’Hotel Bella Riva, che dispone comunque di propri posti auto privati. Riteniamo, che la disponibilità di utilizzo pubblico del parcheggio, deve essere chiaramente percepita dall’utenza generica che frequenta a vario titolo l’imbarcadero e la frazione di Fasano e quindi, è di estrema importanza che detto parcheggio sia adeguatamente segnalato, come adeguatamente segnalata deve essere la passeggiata a lago.
Altresì, la preghiamo di attivare l’ufficio competente per provvedere alla tinteggiatura dei muri dell’imbarcadero imbrattati da scritte e oscenità varie, e se fosse possibile come del resto si è sempre fatto nei mesi estivi, posizionare un servizio igienico ad azione chimica.
Infine, se possibile, chiediamo di incrementare di una/due panchine la passeggiata a lago, ma raccomandiamo soprattutto una maggiore pulizia e cura dello slargo davanti all’ex Hotel Riccio, alla fine del lungolago, angolo suggestivo e particolarmente frequentato, dove è collocato un grande vaso di coccio, pieno di erbacce, come del resto le aiuole.
Certi della Sua cortese attenzione, l’occasione è gradita per porgere Distinti Saluti,
Fasano del Garda, 30 maggio 2010
Il Presidente
Mario Erculiani
Lettere alla redazione: Ospedali Civili e Fasano del Garda
11 giu
Caro Direttore
La prova più evidente della volontà di portare l’ospedale di Fasano del Garda, alla chiusura, è stata l’omissione delle informazioni dei servizi inerenti il presidio cardiologico, nell’apposita rubrica del notiziario mensile “Civile” dell’Azienda ospedaliera “Spedali Civili di Brescia”, di cui fa parte l’Ospedale, nella quale erano citati tutti gli ospedali dell’azienda, proprio tutti, con i servizi offerti al pubblico, tranne quello di Fasano. Abbiamo segnalato più volte, la circostanza ai responsabili, senza che abbiano provveduto a correggere la mancanza, confermando che non si trattava di dimenticanza, ma della precisa volontàdi penalizzare Fasano, da parte dell’Amministrazione centrale, onde poter dimostrare che il presidio cardiologico era poco considerato dall’utenza e quindi andava chiuso, ignorando i criteri gestionali che devono salvaguardare l’interesse dell’azienda ed i diritti degli utenti.
Claudio Maffei
Fasano del Garda BS
Lettere alla redazione: UCCISI TRE GIGANTI BUONI!
18 apr
Pubblico la lettera ricevuta in questo momento e mi attiverò nella giornata di domani per vedere la situazione.
UCCISI TRE GIGANTI BUONI!
Tre splendidi Cedri Deodara, alberi monumentali, rifugio di scoiattoli e merli, sono stati barbaramente avvelenati da ignoti penetrati nel nostro giardino, in via Resola 23, a Fasano.
Hanno perforato con un trapano la corteccia e spruzzato all’interno una mistura di diserbanti. Ora stanno rinsecchendo e minacciano nel crollo la casa.
Non sappiamo se la nostra denuncia ai carabinieri avrà seguito. Comunque, comportamenti da gangster di questo tipo, possono essere arginati solo da una diffusa coscienza civile dei cittadini.
Da oltre mezzo secolo possediamo la casa e abbiamo rapporti corretti e in qualche caso anche di calorosa amicizia con i vicini di sempre, tanto da essere sicuri che nessuno ci voglia tanto male.
Chi è stato allora? Qualcosa deve essere cambiato… A chi davano fastidio quei bellissimi cedri?
La famiglia Tucci Ruffini
Io non ci sto…lettera del cittadino di Adro che ha pagato la mensa per i bambini
14 apr
Propongo alla vostra lettura, senza commenti di sorta.
A presto un’articolo a riguardo.
Un saluto
Stefano Ambrosini
Io non ci sto…lettera del cittadino di Adro che ha pagato la mensa per i bambini
Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica. A scanso di equivoci, premetto che: – Non sono “comunista”. Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici dì tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona. – So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione. Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina. Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male. I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi. Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo? Che non mi vengano a portare considerazioni “miserevoli”. Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino..) Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo? Vorrei sentire i miei preti “urlare”, scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il “commercio”. Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare “partito dell’amore”. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia. So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti “compagni che sbagliano”. Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case. Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) Venga dalle tasse del papa di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari). Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno? Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto? Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese. Il sonno della ragione genera mostri. Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro. Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli. E chi semina vento, raccoglie tempesta! I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quei giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi? E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E’ anche per questo che non ci sto. Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani. Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione, in tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010. Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa. Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varra la spesa. Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del “grande fratello”. Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie. Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo. Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo. Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce. Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto.
Un cittadino di Adro
A chi puo’ interessare…di Andrea Zeni
14 mar
Pubblico questa lettera apparsa su http://www.facebook.com/topic.php?uid=111610388598&topic=13429
Buongiorno a tutti!!!!
Sono quel disgraziato di un pizzaiolo che è “scomparso” ormai circa 7 mesi fa.
Innanzitutto devo a molti di voi delle grandi scuse, e allo stesso tempo i miei piu grandi ringraziamenti per esservi preoccupati per me.Ho deciso i scrivere solo oggi perchè c’è sempre qualcuno che deve mettere delle parole e pensieri maligni su quello che è successo, e su persone coinvolte.
Quindi è ora che sappiate cosa è successo e il perchè della mia partenza, cosi forse si potra finalmente smettere di incolpare e giudicare male gente che non centra, e cosi chi vorra potra finalmente giudicare e incolpare soltanto ME!Il giorno 3 Agosto 2009, sono partito, dopo aver riflettuto ca un miliardo di volte sulla mia decisione, di cui ERO E SONO tutt’ora convinto.
Il perchè della mia partenza? Beh è molto piu semplice e forse meno interessante delle voci che sono girate e che girano tutt’ora sul mio conto.
La verita è che sono semplicemente una persona CODARDA che aveva ormai troppi impegni e responsabilita verso troppe persone che non riuscivo piu a sostenere moralmente, e che non ero assolutamente contento della mia propria vita.
Non stavo facendo un mestire che amavo fare e sinceramente ero veramente stufo di tutto quello che ci andava dietro. Ero ormai diventato un peso per tutte le persone che mi stavano vicine che si sentivano sempre in dovere di aiutarmi in tutti i modi possibili e immaginabili. Quindi ho deciso di prendere in mano di nuovo la mia vita e ricominciare assolutamente tutto da zero togliendo il disturbo.Vi assicuro che non ha assolutamente NIENTE a che fare con debiti o la mafia o gente che mi ha costretto a partire, soltanto che ero veramente stufo della mia vita, della vita che stavo conducendo nonostante dei fantastici amici, una fidanzata e una famiglia (mio fratello con famiglia e mia madre) che mi adorassero.
A causa della mia partenza molta gente ha sofferto e sta tutt’ora soffrendo e purtroppo sono nati litigi e guerre che non dovevano nascere, e di questo sono estremamente dispiaciuto!
Chi poteva mai pensare una reazione del genere, avevo scritto delle lettere e pensato di far arrivare mie notizie molto prima di quanto non abbia fatto, ma purtroppo nonostante uno pensi di aver preparato tutto alla perfezione, le cose non vanno mai come si pensa…. e certo si poteva fare tutto in maniera diversa…. ma è sempre facile fare la cosa giusta al posto degli altri no?!NON MI TOLGO ALCUNA RESPONSABILITA, la colpa è ovviamente mia, ma purtroppo c’è sempre della gente che preferisce gettare legna sul fuoco e spargere voci orribili.
Mi rivolgo a quella brava gente che ha accusato e purtroppo sta ancora accusando mio fratello addirittura di avermi ucciso per soldi.
DIO solo puo sapere quanto io adoro mio fratello e tutta la sua famiglia e del fantastico rapporto che abbiamo sempre avuto, e che purtroppo ho rovinato, di quanto io sia dispiaciuto di averlo fatto soffrire e di quanto mi dispiaccia che lui sia stato una delle persone che abbiano pagato il prezzo piu grande per la mia partenza.Tutt’oggi mantengo il minimo contatto con tutta la mia famiglia, giusto lo stretto neccessario per sapere se stanno bene e che io sto bene, niente di piu. Questo anche per evitare che i “maligni” possano rompere le scatole ma ci riescono lo stesso….
Il resto credo che sia ormai storia, quello che è successo li lo sapete meglio voi di me.
Ora vorrei soltanto chiedere a voi tutti di smettere di giudicare male persone che come ho gia detto non centrano con la MIA decisione e vi prego di GIUDICARE se volete, o INCOLPARE se preferite solamente ME per tutto quello che è successo.
Vi ringrazio ancora una volta per chi ha supportato la mia famiglia durante un periodo molto difficile per loro.
Ringrazio anche i “maligni” voi mi avete confermato che andarsene è proprio stata la cosa migliore da fare…Un abbraccio enorme a tutti coloro che lo vogliono ricevere.
Andrea Zeni
Incontro tra cittadini per l’area esso
25 feb
buongiorno,
Lettere al consigliere: Il notiziario Comunale
6 gen
__IL NOTIZIARIO COMUNALE__
Gentile Stefano Ambrosini, mi conceda di pubblicare questo invito rivolto all’Amministrazione:
Il notiziario Comunale contiene molte cose interessanti, a me l’ha portato un utente a cui l’ho chiesto, ma ritengo che chiunque svolga un’attività nel Comune debba essere informato, al riguardo, ecco 2 innovazioni che propongo:
1 – che il notiziario comunale, venga rcapitato anche alle attività commerciali, turistiche ed artigianali, dato che a volte i gestori risiedono in altri comuni, mentre ora viene consegnato solo ai residenti.
2 – che il notiziario edito “con i soldi del Comune” contenga 1 pagina stilata dalla minoranza, presente in Consiglio comunale, per il rispetto pluralistico che si deve a tutte le voci presenti in Comune.
Per quanto concerne le cose contenute, un breve accenno, (ma ne riparleremo nei commenti) per segnalare, l’Editoriale del Sindaco, pieno di buoni propositi, nell’improntare tutta l’azione amministrativa, attraverso “un’azione condivisa con la minoranza, i comitati di frazione, gli operatori turistici, le associazioni e l’intra cittadinanza, nel rispetto delle linee giuda del programma elettorale, a cominciare dala tutela del territorio e della valorizzazione del nostro patrimonio che, come sapete, è cospicuo.” Un ottimo intervento che contiene anche un accenno alla soluzione di spinose questioni, (Santa Corona e Villa Alba) nel “portare avanti contatti, nuove ipotesi e trattative”
Mi auguro che alle parole seguano i fatti.
Claudio Maffei
Lettere al consigliere: Uno stato sociale
2 gen
Pubblico la lettera inviatami da Paolo Zattoni.
Buona lettura
Un saluto
Stefano Ambrosini
UNO STATO SOCIALE
Distintissimo Direttore
qui privatizzano tutto, la sanità, i servizi municipalizzati, gli acquedotti, ed ora anche le carceri e le forze armate. Per il privato che entra, scopo fondamentale è il profitto. Poi quando aziende, industrie e servizi non dovessero più rendere, si dismette o si vende a multinazionali estere. Poco importa se migliaia di famiglie italiane perdono il lavoro, l’importante è il profitto. È il caso oggi di Fiat, che vuole dismettere lo stabilimento di Termini Imerese, oppure il caso della Yamaha, della Federal Mogul, e molti altri.
Per lo Stato invece, scopo fondamentale non dovrebbe essere il profitto, ma garantire un lavoro alle famiglie italiane per offrire loro un dignitoso stile di vita ed una giusta pace sociale.
Forza Nuova da tempo chiede una inversione di tendenza, un intervento diretto dello Stato nell’economia nazionale. Acquisizione delle industrie in dismissione, prelazione sulla vendita di aziende italiane a multinazionali estere, contributi ed incentivi alla rottamazione solo per beni prodotti sul suolo italiano, siano essi macchine, elettrodomestici o prodotti manifatturieri.
Gestione delle industrie nazionali in modo corporativo, con la presenza della forza lavoro sia nella strategia gestionale che nella compartecipazione degli utili.
Nazionalizzazione della Banca d’Italia, ora a maggioranza di capitale privato, per l’emissione di mutui sociali, per le imprese e per l’edilizia popolare , cioè di mutui senza interessi e con solo una maggiorazione fissa per le spese burocratiche.
Ritorno all’agricoltura e incentivi per i giovani al lavoro della terra. Sviluppare “ l’industria “ del territorio , dell’ambiente, l’industria del turismo , della cultura, dei parchi e delle bellezze naturali.
Che lo Stato torni ad avere una funzione sociale e non sia continuamente condizionato dal potere economico capitalista e dal sistema bancario.
Forza Nuova sta con il popolo, con il proletariato, con le famiglie e le imprese italiane afflitte da questa grave crisi economica.
Forza Nuova intende raccogliere a sé il consenso popolare, per trasformarlo in azione politica e in proposte legislative per la formazione di un vero Stato Sociale, per la tutela della famiglia naturale, delle piccole e medie imprese, dell’agricoltura e del mondo rurale, dell’identità nazionale.
Forza Nuova sarà presente per questo , nelle piazze e nelle competizioni elettorali.
È finito il tempo delle contrapposizioni con la sinistra, è iniziato il tempo di lavorare per una Società più giusta e più umana.
Distinti salutiPaolo Zattoni – Gardone Riviera –
membro Direzione Nazionale Forza Nuova. 22-12-2009
Lettera aperta al territorio e all’Amministrazione Comunale: “Come rilanciare Gardone”
12 dic
Fasano di Gardone Riviera, 12 dicembre 2009
Caro Stefano, cari amici del blog, egregio signor Sindaco e membri dell’Amministrazione Comunale,
come giustamente lamentava l’amico Zattoni, questo spazio dovrebbe stimolare analisi concise e sintetiche, tuttavia bisogna tener conto del fatto che per ora resta l’unico veicolo attraverso il quale la gente normale come me può esprimere e sviscerare le proprie opinioni: trovo comunque straordinario e soprattutto confortante che, in questa società zuppa di maleducazione e di individualismo vi sia chi mette a disposizione di tutti il proprio pensiero critico: ringrazio dunque di cuore Stefano, Paolo, Claudio e gli altri, perché, si sa, “Libertà è partecipazione”.
Affrontare i problemi del nostro territorio non è cosa da poco, né tanto meno è semplice avanzar proposte serie e soprattutto attuabili. L’approccio esemplare, civico e istituzionale, dovrebbe prescindere da urgenze personali e di categoria, partendo da un intento impeccabile. Ci proverò, trattando qui, come argomento principe, il rilancio turistico di Gardone. Come tutti sapete, si tratta del mio ambito professionale, ed è per questo che mi sento di avanzare proposte pertinenti e precise, traducibili e supportate dall’esperienza maturata in un ventennio di lavoro sul territorio e nel mondo.
Ritengo sarebbe altresì utile e costruttivo organizzare una conferenza-dibattito sul tema, aperta a tutti, i cui relatori siano scelti non soltanto tra i rappresentanti istituzionali ma anche tra individui con forte conoscenza del settore, di reale dedizione al territorio e di inconfutabile reputazione.
Il blog, nella figura dei suoi membri attivi potrebbe esserne promotore: sarebbe magnifico per una volta poter interloquire “vis à vis” con gli amici-nemici di penna.
È oserei dire categorico affermare che Gardone debba riguadagnarsi un posto d’onore in ambito turistico nazionale ed internazionale, tuttavia mi sento di dissentire con le modalità tratteggiate dal nostro sindaco Andrea Cipani durante l’incontro con la frazione di Fasano. Utilizzando un linguaggio di ispirazione barocca, Cipani parla dell’assoluta priorità di mettere in cantiere “Le Grandi Opere”, spiegando poi, da me incalzato al fine di una maggior chiarezza, che trattasi in primis di rotonde, lungolaghi e parcheggi. Ora, posto che a mio parere si tratta di infrastrutture di incerta necessità ed impellenza (pur se in mancanza di alcune, ma soltanto di ALCUNE, non è pensabile un rilancio turistico), vorrei portar ad esempio l’esperienza di Merano, in Alto Adige - http://www.giardinidisissi.it/ – oppure la città di Caserta la quale, per rilanciare la propria immagine e quindi la propria economia, ha messo in atto un progetto di rivalutazione dei Beni Culturali
- http://www.comune.caserta.it/index.php?id_sezione=144 – grazie al quale la città ha visto moltiplicarsi esponenzialmente le presenze. Potrei indicare ancora decine di cittadine che, pur possedendo un patrimonio storico, artistico e naturalistico ben inferiore al nostro, hanno inteso la lezione, puntando sulla celebrazione di ciò che di Bello possiedono.
Non mi è quindi comprensibile il motivo per il quale Gardone Riviera, provincia di Brescia, regione Lombardia – e dunque non un “profondo sud” con problematiche complesse ed esacerbanti – insista nel vendersi soltanto come prodotto estivo, assoggettando il territorio, comunque già prono, unicamente al popolo dei motoscafisti, dei bagnanti e, come ventilato da questa amministrazione, dello shopping compulsivo. Sarebbe sufficiente osservare con un po’ di umiltà ciò che avviene al di fuori dei confini provinciali: apparirebbe poi del tutto evidente che i “viaggiatori”, gli “esploratori”, c’est à dire coloro i quali visitano per conoscere, capire, allargare i propri orizzonti interagendo col territorio che li ospita senza sfregiarlo, portano denaro, tanto e continuamente.
Perché non promuovere, o meglio ri-promuovere, Gardone come destinazione da vivere tutto l’anno per le sue seduzioni naturali e storiche attraverso percorsi ben elaborati, ma anche con la presenza di un’ossatura di strutture serie, moderne e competitive?
Penso, come è ovvio, ad un itinerario impeccabilmente progettato tra le splendide ville storiche ed i luoghi dell’R.S.I., ad un percorso dannunziano, alle chiese del territorio comunale con rimandi a percorsi tematici sovracomunali, ad escursioni in montagna guidate da esperti, ma penso pure a corsi amatoriali di botanica - floricoltura, limonicoltura, olivicoltura – offerti durante i fine settimana e abbinati alle visite di cui parlo sopra.
Penso, come parte di un progetto di rilancio territoriale a lungo termine, ad una vera e propria scuola riconosciuta per la formazione di giardinieri specializzati ed al restauro e all’apertura al pubblico delle poche limonaie rimaste, all’interno delle quali proporre visite e seminari, percorsi didattici e degustazioni.
Penso alla ristrutturazione del Casinò, cosicché diventi un centro laico di cultura e spettacolo, il Pavillon des Fêtes, un cinema-teatro che proponga una programmazione annuale vigorosa, stimolante e di richiamo, elevando Gardone al grado di polo culturale della riviera bresciana. Sul nostro territorio da decenni operano compagnie teatrali di estremo impegno professionale, alle quali sarebbe doveroso offrire una struttura adeguata dove lavorare. Da sempre inoltre le compagnie affermate debuttano in provincia: proponiamo loro Gardone Riviera.
Gardone potrebbe anche diventare la sede del Filmfestival del Garda, manifestazione che a buon diritto sta acquisendo crescente autorevolezza nel panorama dei festival cinematografici europei: sarebbe un vero peccato lasciarsi sfuggire l’occasione di diventare in futuro l’equivalente italiano di Cannes a cui, sulla base dei risultati acquisiti, si potrebbe proporre in avvenire un gemellaggio culturale.
Per i fondi necessari al recupero dell’edificio storico ipotizzo un consorzio tra Comuni, da Gargnano a San Felice, superando campanilismi improduttivi ed escludendo o perlomeno confinando ad un ruolo marginale finanziatori privati, a favore dell’esecuzione diretta delle opere e della gestione da parte dei Comuni interessati. Il progetto non solo favorirebbe il progresso culturale della comunità gardesana offrendo nel contempo nuovi posti di lavoro, ma incrementerebbe anche le presenze dei visitatori nell’intero arco dell’anno.
Penso a Villa Alba, magnifica e negletta, da convertire in VERO centro congressi e polo fieristico gardesano, all’avanguardia, dinamico e versatile, all’interno del quale allestire anche un restaurant con rilevante capacità ricettiva, ad utilizzo pure di ricevimenti privati. Da questa rinnovata destinazione d’uso Gardone non soltanto acquisirebbe prestigio ed introiti, ma offrirebbe ancora una volta nuove opportunità lavorative non più vincolate alla stagione. Invito l’intera giunta comunale a recarsi sul lago di Como e visitare Villa D’Este con la quale, chissà, forse un giorno impegnandoci potremmo competere. Certo è che in presenza di un centro congressi di alto profilo è imperativa l’offerta di strutture di accoglienza sempre disponibili: alberghi aperti d’inverno, ristoranti gestiti con autentico senso dell’ospitalità, locali notturni di intrattenimento, magari ispirati ai vecchi Café Chantant e, come accennato prima, una stagione teatrale di attrattiva.
Penso all’avvio di una collaborazione attiva con il Vittoriale degli Italiani, luogo d’incanto e di assoluta rarità, abbandonando protagonismi e antiche faide, a favore di una reale cooperazione sinergica (questo è però un argomento al quale mi riprometto di dedicare una proposta a se stante).
Penso ad un sistema di trasporti pubblici via acqua, vaporetti agili e di piccole dimensioni che consentano di muoversi tra Salò e Gargnano, alternativi all’utilizzo dell’automobile (sono anni che ne parlo). In questo modo si alleggerirebbe anche la viabilità sulla Gardesana durante la stagione di maggior concentrazione turistica. Questo è ciò su cui focalizzare energie ed attenzioni, anziché avallare progetti di marine private con annessi alveari residenziali, inefficaci ai fini di una reale ripresa economica del territorio: ad esempio esplicativo mi permetto di portare la deturpazione del porto di Dusano o l’oltraggioso progetto di prossima realizzazione del Borgo + 39 di Toscolano Maderno.
Penso al centro storico di Gardone Sotto dove vi sian negozi e caffè aperti 12 mesi l’anno, con il ritorno delle botteghe proprie di un tessuto sociale vivo, senza le quali un paese non è vitale, non pulsa, non respira: panetteria, fruttivendolo, merceria, libreria; inoltre, le piccole boutiques già esistenti, che faticosamente tentano di restare a galla e che certo non sentono il bisogno della concorrenza di un outlet il quale, a mio avviso, è una concezione di rilancio priva di personalità caratterizzante, banale, scialba e ordinaria.
Penso anche all’impellenza di offrire nel centro storico pubbliche toilettes degne di esser definite tali, magari appaltate ad un gestore -altri posti di lavoro- che ne curi il buon andamento.
Penso all’urgenza ormai divenuta improrogabile di porre fine all’annosa diatriba sul Santa Corona, brama di imprenditori edili ma la cui destinazione deve imperativamente restare ospedaliera: apriamo dunque ad investitori privati del settore sanità provvisti di reputazione irreprensibile, tenendo ben a mente che sin dagli inizi del secolo scorso la vocazione e la fama di Gardone è anche quella di luogo di cura climatico .
Vorrei anche sottolineare che non ci si può improvvisare esperti deputati al turismo e cultura: sono necessari prerequisiti imprescindibili tra i quali una forte conoscenza sociologica e sistematica delle dinamiche turistiche locali e sovraterritoriali, un patrimonio di cultura personale consistente ed eterogeneo, capacità di relazionarsi elegantemente con qualsiasi interlocutore ed in qualsiasi situazione e non ultimo un curriculum vitae possibilmente attinente al settore. Ritengo queste condizioni sine qua non, vale a dire in mancanza delle quali, per quanti sforzi “creativi” e presenzialisti si possano fare, resteremo sempre relegati in serie B.
Voglio infine ricordare a chi subisse la sottile seduzione del plagio quanto possa rivelarsi controproducente appropriarsi di spunti e progetti elaborati da altri, quando coloro i quali tentano di metterli goffamente in atto non possiedono le capacità e i contatti personali di chi li ha concepiti: in passato ho assistito all’indecoroso fallimento di progetti rapinati, dai quali l’ideatore primo era stato intenzionalmente escluso. Ritengo dunque assolutamente indispensabile scavalcare o ignorare possibili dictat, posizioni settarie e mire autocelebrative, a favore di collaborazioni con professionisti autenticamente esperti e cosmopoliti, dotati di intelligenza raffinata, di modestia e di modi signorili.
Mi permetto di concludere citando una frase tratta da una splendida poesia della Poetessa Francesca Zanini, che da oltre cinquant’anni vive, ignorata, sul nostro territorio gardesano, cantandone tutta la bellezza e l’amarezza:
………. “Tutto questo, e molto ancora, io l’ho sognato”.
Chiara Garioni
Fasano di Gardone Riviera, 12 dicembre 2009, ore 16:36
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