il consigliere risponde

Il consigliere risponde alla minoranza in merito al Giornalino: “Chiusura del centro raccolta rifiuti: quando la fretta fa brutti scherzi”

Carissimi lettori,

riporto e rispondo ad un articolo tratto dal giornalino della minoranza “Gardone Insieme news”.

Chiusura del centro raccolta rifiuti: quando la fretta fa brutti scherzi

Con l’autunno scorso sono arrivate alcune “novità”: i nuovi amministratori, preoccupati per i costi dello smaltimento rifiuti in continuo aumento, decidono di fare un primo intervento togliendo i cassonetti del verde: costano troppo ed ino,ltre vengono utilizzati da giardinieri, per giunta non residenti.

Risultato: il verde confluisce nei cassonetti dell’indifferenziata con aumento dei costi per lo smaltimento, ingorgo dei cassonetti stessi e rabbia dei cittadini che non sanno più dove smaltire i propri rifiuti. Una soluzione comunque, a detta degli amministratori c’è: far confluire il verde in località Traina. Peccato che i cittadini non siano stati informati preventivamente!

A questo punto deve procedere senza alcun intoppo, anche perchjè, per poter meglio ricevere il verde, si decidono alcune migliorie (più esattamente la spesa di 11.364,00 €, come da determina del 31-12-2009, nella quale si cita la “fornitura di tessere d riconoscimento utente, idonea cartellonistica per il centro raccolta Traina e modulistica per la gestione dei conferimenti del vegetale presso il centro medesimo”)

A breve,però, non contenti della soluzione da loro stessi adottata, i nuovi amministratori decidono di chiudere il Centro raccolta senza prima siglare preventivamente un’accordo con il Comune di Salò e con Gardauno per utilizzare il centro di Cunettone.

Risultato: il povero cittadino: ancora una volta tenuto all’oscuro di tutto, non ha più dove portare i propri rifiuti ingombranti, salvo gettarli nei luoghi più disparati. Il perchè della decisione è presto detta: i nuovi Amministratori scoprono che il Centro non è a norma ed è apreto in deroga alle norme vigenti. Informazione che, quantomeno i consiglieri della passata amministrazione (mi riferisco agli attuali Sindaco, all’Assessore ai servizi sociali e al Consigliere delegato ai lavori pubblici) dovevano avere, visto il progetto del nuovo centro raccolta già in fase di realizzazione. Ecco quindi qual’è, a nostro avviso, il problema: ancora una volta la fretta, una certa superficialità e l’improvvisazione hanno portato a soluzioni non adeguate.

Ancora una volta è mancata un’attenta analisi preventiva alla situazione, è mancata un progetto che tenesse conto delle ovvie conseguenze ed è mancata anche una comunicazione tempestiva puntuale ai cittadini. Per questo come minoranza abbiamo presentato al sindaco un’interrogazione perchè il problema venisse affrontato in modo finalmente adeguato.

Innanzitutto partiamo dall’interrogazione della Professoressa Sara Rita Flora (datata Marzo 2010).

Ecco la mia risposta in consiglio:

OGGETTO: Risposta all’interrogazione sul centro di raccolta rifiuti in località Traina

Gentilissima Prof.ssa Sara Rita Flora,

Gentilissimi consiglieri,

In merito ai punti sottoscritti nell’interrogazione sul centro di raccolta:

  1. La chiusura del Centro di Raccolta “temporaneo” di rifiuti è conseguenza di una decisione presa dall’Amministrazione Comunale dopo una serie di incontri con l’ufficio Rifiuti della Provincia di Brescia, nella persona del Geom. Braga e della Responsabile Dott.ssa Massi.  Vista la situazione attuale con un Centro di Raccolta mai segnalato all’ente provinciale e considerato come “centro di stoccaggio abusivo di rifiuti” e vista l’attuazione in data 18 Gennaio 2010 del D.M.13 maggio 2009 (Gu 18 luglio 2009 n. 165) (ossia la Modifica del decreto 8 aprile 2008, recante la disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche ) l’amministrazione ha valutato come unica opzione la chiusura del centro di raccolta e la stipula di una convenzione con l’operatore GARDAUNO per l’utilizzo dell’isola ecologica di Salò-Cunettone per 14 mesi da parte dell’utenza domestica e non domestica.  Il nostro centro era non a norma di legge per molteplici fattori tra i quali:
    1. La mancanza di un’adeguata guardiola per il personale di controllo
    2. La mancanza di personale adeguatamente formato assunto dal comune oppure assunto  da una cooperativa specializzata e/o dal Gestore
    3. La mancanza di personale gestore  iscritto all’Albo nazionale gestori ambientali
    4. La mancanza di un adeguato censimento del rifiuto in ingresso, specialmente  per le utenze non domestiche
    5. La mancanza di una viabilità interna funzionale al corretto conferimento (Il sito prescelto deve avere viabilità adeguata per consentire l’accesso sia alle autovetture o piccoli mezzi degli utenti, sia ai mezzi pesanti per il conferimento agli impianti di recupero e/o smaltimento)
    6. Mancanza di una adeguata viabilità interna;
    7. Mancanza di pavimentazione impermeabilizzata nelle zone di scarico e deposito dei rifiuti;
    8. Mancanza di un idoneo sistema di gestione delle acque meteoriche e di quelle provenienti dalle zone di raccolta dei rifiuti;
    9. Mancanza di una recinzione di altezza non inferiore a 2 m;
    10. Mancanza di un’adeguata barriera esterna, realizzata con siepi e/o alberature o schermi mobili, atta a minimizzare l’impatto visivo dell’impianto. Deve essere garantita la manutenzione nel tempo.
    11. Mancanza di rampe carrabili per il conferimento nei cassoni (come da comma 3.1)
    12. Mancanza della copertura fissa o mobile (tettoia RUP) per il conferimento dei rifiuti pericolosi
    13. Le intenzioni dell’amministrazione comunale rispetto a tale problema sono quelle di continuare il servizio tramite la convenzione con l’isola di Salò-Cunettone e di intraprendere tutte le strade possibili per la realizzazione di un centro di raccolta di proprietà esclusivamente comunale che sia funzionale all’uso dell’utenza domestica e non domestica e orientata ad una prossima politica sul sistema integrato della gestione rifiuti a modello differenziata spinta in combinazione ad una applicazione della TIA a tariffa puntuale.
    14. I tempi della risoluzione dipenderanno dalla trattativa con il Gestore GARDAUNO in merito al progetto definitivo della nuova isola ecologica che andrebbe costruita in località traina. Attualmente si sta discutendo per valutare delle modifiche al progetto definitivo sulla base di una consulenza esterna che abbiamo chiesto alla SAVNO di Conegliano Veneto. Il nostro consulente ha riscontrato una serie di problematiche sia a livello funzionale che di modello di gestione del centro e siamo studiando con GARDAUNO le eventuali variazioni del progetto.
    15. L’amministrazione intende procedere con una campagna di valenza storica in merito alla sensibilizzazione della cittadinanza sia residente che non residente sul corretto conferimento dei rifiuti e sulla modalità di utilizzo della convenzione con l’isola ecologica di salò. Attualmente sono stati organizzati e effettuati 4 incontri nelle frazioni nei quali è stata illustrata alla cittadinanza la situazione legata alla chiusura del centro di raccolta. Per la campagna di sensibilizzazione si sta valutando in tempi brevissimi un incarico di consulenza esterna ad un ente che imposti il lavoro legato alla cittadinanza residente e non, iscritta a ruolo nella TARSU. La campagna ad ogni modo sarà continuativa e non UNA TANTUM. Questa si svolgerà divisa in più parti:
      1. Incontri informativi aperti al pubblico con personale esperto che tratterà l’argomento della raccolta differenziata dei rifiuti e le corrette modalità di conferimento;
      2. Creazione di materiale informativo (brochure, adesivi, etc) multilingue che verrà recapitato a tutte le utenze;
      3. Introduzione di una campagna di sensibilizzazione scolastica sulla raccolta differenziata affrontata da personale formato professionalmente.

In merito alle richieste avanzate dalla Professoressa Rita Sara Flora:

  1. Il potenziamento dei punti di raccolta nelle varie frazioni è previsto con la raccolta dei rifiuti abbandonati e con altre iniziative a livello di convenzione con GARDAUNO;
    1. Verrà introdotta la raccolta porta a porta dell’umido per la ristorazione
    2. Stiamo valutando la possibilità di introdurre 10 cassonetti da 1000lt per il conferimento del vegetale domestico
    3. Il servizio di Vigilanza da parte della Polizia Locale sarà attuabile quando verrà approvato il nuovo regolamento per il Centro di Raccolta e per la gestione integrata dei Rifiuti, che prevederà alte sanzioni pecuniarie per i trasgressori. E’ in programma inoltre l’organizzazione di un’incontro con la categoria dei giardinieri professionisti iscritti a ruolo per informarli relativamente al nuovo regolamento.
    4. Il progetto di sensibilizzazione è già in prospettiva di realizzazione per i prossimi mesi e dovremmo avere conferma a giorni di un finanziamento per questo progetto da parte della Provincia di Brescia per un importo di previsto 15.000€

In secondo luogo, analizzerò parte par parte l’articolo (non firmato) della minoranza:

Con l’autunno scorso sono arrivate alcune “novità”: i nuovi amministratori, preoccupati per i costi dello smaltimento rifiuti in continuo aumento, decidono di fare un primo intervento togliendo i cassonetti del verde: costano troppo ed inoltre vengono utilizzati da giardinieri, per giunta non residenti.

Partiamo con il presupposto che ciò che erano stati tolti sono stati gli ECOBOX e non i cassonetti del verde ( la differenza sta nel fatto che un cassonetto è da 1000lt e un ecobox ha una capienza 4-5 volte quella del cassonetto stradale tradizionale).

L’uso degli ecobox, contenitori aperti dall’alto recintati da una staccionata di legno, era a disposizione di giardinieri che riempivano i contenitori per le utenze, ricordo esclusivamente DOMESTICHE, con rifiuti speciali, invece di essere conferiti presso smaltitori privati o pubblici a PAGAMENTO.

Il risultato pratico è che uno smaltimento di rifiuti SPECIALI gravavano sulle tasche dei cittadini aumentando la quota variabile della Tassa rifiuti (TARSU).

Risultato: il verde confluisce nei cassonetti dell’indifferenziata con aumento dei costi per lo smaltimento, ingorgo dei cassonetti stessi e rabbia dei cittadini che non sanno più dove smaltire i propri rifiuti. Una soluzione comunque, a detta degli amministratori c’è: far confluire il verde in località Traina. Peccato che i cittadini non siano stati informati preventivamente!

Questa affermazione è quando di più falso si possa affermare e soprattutto è dato dall’ignoranza di chi scrive sui dati REALI che ci consegna gardauno negli statini (statini a conoscenza della minoranza perchè consegnati regolarmente alle commissioni ambiente).

Da quando gli Ecobox sono stati rimossi abbiamo ottenuto i seguenti risultati (fonti ufficiali GARDAUNO):

Andiamo ad osservarli…

Vegetale 2010 Vegetale 2009
gennaio 51.900 115.240
febbraio 6.761 129.140
marzo 21.075 149.270
aprile 14.267 115.740
maggio 19.816 112.300
giugno 18.924 114.310
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
132.743 736.000

Nel calcolo del conferimento del vegetale vediamo un CROLLO verticale da 736 TONNELLATE a fine giugno 2009 alle 132,7  TONNELLATE dello stesso mese 2010.

Per l’indifferenziata caso particolare…andiamo a visionare i dati

Indifferenziata 2010 TOT 2010
RSU RPS RSI
71.030 20.070 2.660
69.290 8.636 417
90.190 14.383 310
130.210 10.207 3.108
143.160 14.260 1.272
131.750 10.388 3.124
635.630 77.944 10.891 724.465

Un totale di 6 mesi quindi pari a 724,5 TONNELLATE.

Indifferenziata 2009 Tot 2009
75.470 690 5.360,0
71.060 20.180 9.480,0
80.980 16.660 10.380,0
132.030 6.860 12.620,0
134.530 7.550 7.000,0
147.690 6.320 13.620,0
641.760 58.260 58.460 758.480

Quindi andando a prendere il valore dell’allora 2009 abbiamo un 758t. contro un 725t. attuali.

Ossia, tranne il mese di marzo in cui l’indifferenziata è aumentata leggermente, su base semestrale abbiamo avuto un decremento netto del 4,5% della frazione Secca osia del difiuto indifferenziato.

Rapportino decremento/incremento Vegetale e RSU

Decremento 2010 vegetale
-603.257 -81,96%
Decremento 2010 indeifferenziata
-34.015 -4,48%
Decremento 2010 vegetale
-603.257 -81,96%
Decremento 2010 indeifferenziata
-34.015 -4,48%

A fronte di questo piccolo resoconto, che evidenzia il mancato conferimento di 603tonnellate su base semestrale di vegetale rispetto al 2009 e di 34 tonnellate di frazione indifferenziata sempre su base semestrale, possiamo così affermare che il TREND ossia l’andamento del conferimento è ottimale anche perchè, tranne il vetro, si riscontrano degli aumenti interessanti nella raccolta differenziata sul territorio.

Dati raccolta rispetto a 2009

  • Carta +28,698%
  • Vetro -4,828%
  • Plastica +8,945%
  • Ferro -74,087% (dovuto alla chiusura del centro di raccolta temporaneo e alla mancanza di raccolta nei punti di raccolta sul territorio)
  • Legno -68,004% (dovuto alla chiusura del centro di raccolta temporaneo e alla mancanza di raccolta nei punti di raccolta sul territorio)
  • TV +26,522%
  • Apparecchi  elettrici ed elettronici fuoriuso +851,786%
  • Frigo +5,701%
  • Medicinali -75,000% ( si parla di conferimenti irrisori )
  • Pile e Batterie -47,809% (dovuto alla chiusura del centro di raccolta temporaneo e alla mancanza di raccolta nei punti di raccolta sul territorio – tranne le pile esauste che vengono raccolte)
  • Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose +214,286% ( si parla di conferimenti irrisori )

Come si puo’ notare per le frazioni di interesse ossia i RAEE, Carta, Vetro e Plastica, abbiamo avuto un netto incremento nella raccolta, da potenziare ulteriormente.

La politica di gestione della raccolta così strutturata, supportata da ordinanze specifiche e da accorgimenti presi strada facendo, ci si augura che possa generare nei conti di fine anno, un netto risparmio sulla TARSU e una migliore gestione del ciclio dei rifiuti.

Decremento 2010 vegetale
-603.257 -81,96%
Decremento 2010 indeifferenziata
-34.015 -4,48%

A questo punto deve procedere senza alcun intoppo, anche perchjè, per poter meglio ricevere il verde, si decidono alcune migliorie (più esattamente la spesa di 11.364,00 €, come da determina del 31-12-2009, nella quale si cita la “fornitura di tessere d riconoscimento utente, idonea cartellonistica per il centro raccolta Traina e modulistica per la gestione dei conferimenti del vegetale presso il centro medesimo”)

Questo punto mi rende decisamente perplesso. La minoranza contesta la regolamentazione futura dell’isola ecologica? I badge sono stati acquistati nell’ottica di avere una nuova isola regolamentata automaticamente ed inoltre, nel caso di chiuura temporanea (come è accaduto a gennaio) i badge sarebbero serviti per accedere all’isola ecologica di Cunettone.

Non riesco a valutare politicamente questa critica, visto la gestione preesistente assolutamente senza controllo del centro di raccolta che, per scelta dell’amministrazione precedente, veniva gestita da un LSU (Lavoratore socialmente utile) senza la giusta qualifica professionale e soprattutto senza nessuna conoscenza delle normative vigenti.

A breve,però, non contenti della soluzione da loro stessi adottata, i nuovi amministratori decidono di chiudere il Centro raccolta senza prima siglare preventivamente un’accordo con il Comune di Salò e con Gardauno per utilizzare il centro di Cunettone.

Risultato: il povero cittadino: ancora una volta tenuto all’oscuro di tutto, non ha più dove portare i propri rifiuti ingombranti, salvo gettarli nei luoghi più disparati. Il perchè della decisione è presto detta: i nuovi Amministratori scoprono che il Centro non è a norma ed è apreto in deroga alle norme vigenti. Informazione che, quantomeno i consiglieri della passata amministrazione (mi riferisco agli attuali Sindaco, all’Assessore ai servizi sociali e al Consigliere delegato ai lavori pubblici) dovevano avere, visto il progetto del nuovo centro raccolta già in fase di realizzazione. Ecco quindi qual’è, a nostro avviso, il problema: ancora una volta la fretta, una certa superficialità e l’improvvisazione hanno portato a soluzioni non adeguate.

In merito alla mancanza di informazione della cittadinanza devo essere in disaccordo.

Presa la decisione della chiusura del centro di raccolta a metà Gennaio 2010 è stato affisso nelle bacheche pubbliche e in tutti i punti utili (cassonetti etc)  il seguente avviso titolato:

COMUNICAZIONE IN MERITO A NUOVE MODALITA’ DI RACCOLTA DEI RIFIUTI PRESSO ISOLA ECOLOGICA DI CUNETTONE

che allego per chi volesse scaricarlo

ecco l’estratto con le date degli incontri con la cittadinanza:

Al fine di illustrare alla cittadinanza le iniziative in merito alla gestione dei rifiuti in ambito comunale sono in programma i seguenti incontri:
15-02-2010 – Ore 20:30 – presso Bar la Grotta – Via Brusada, 7 (Gardone Sotto)
16-02-2010 – ore 21.00 – presso Associazione La Rata – Via Cipani (Fasano)
22-02-2010 – ore 20:30 – presso G.S. Gardone Riviera – Campo Sportivo (S. Michele)
23-02-2010 – ore 20:30 – presso Palazzo Municipale (Gardone Sopra)

In merito all’affermazione

Ancora una volta è mancata un’attenta analisi preventiva alla situazione, è mancata un progetto che tenesse conto delle ovvie conseguenze ed è mancata anche una comunicazione tempestiva puntuale ai cittadini. Per questo come minoranza abbiamo presentato al sindaco un’interrogazione perchè il problema venisse affrontato in modo finalmente adeguato.

Presumo che chi scrive non conosca nulla delle analisi statistiche portate avanti per giustificare le scelte dell’amministrazione e in particolar modo, delle scelte effettuate dal sottoscritto e da parte dell’amministrazione in merito alla gestione del servizio rifiuti.

Innanzitutto…

  1. è stata fatta un’analisi sulla base dei dati decennali della raccolta e smaltimento rifiuti nella seconda parte del 2009, esposta in un’incontro riservato alle amministrazioni del Garda che si è svolto l’11 Gennaio 2010 presso la nostra sala consiliare (allego resoconto);
  2. è stata fatta un’analisi STATISTICA sull’utilizzo sul centro di raccolta sito in località traina da cui si scopre che il 90% e oltre dei conferimenti era effettuato da aziende di giardinaggio (e quindi non ad uso domestico).Ad ogni modo i conferimenti censiti erano circa 1100 all’anno (pari a circa 3 accesi al giorno all’isola);
  3. è stata avviata, e continua tutt’ora un’analisi sulle utenze della FORSU (ossia l’umido dei ristoratori) per verificare l’utilizzo corretto del servizio dalle utenze;
  4. è stata avviata, e continua tutt’ora, un’analisi sulle utenze e sugli svuotamenti del vegetale. Avviene un monitoraggio settimanale di tutti gli svuotamenti per ogni singolo casonetto del vegetale (con le pesate di ognuno per fare una valutazione sulle frazioni)
  5. è stato fatta un’analisi del sistema “Gardone Riviera” da parte di uno tra i migliori consorzi di gestione rifiuti in italia SAVNO-TV1;
  6. è stato avviato un importante contatto “collaborativo” con il nostro gestore per cercare di risolvere insieme le problematiche relative alla gestione del problema..

Per la sensibilizzazione della cittadinanza che dire?

Oltre al fatto che ogni iniziativa è stata ampliamente pubblicizzata su sito del comune, con cartellonistica e su perunanuovagardone.com.

Ad ogni modo:

  1. è stata realizzato un incontro nominato “STUDIO APPROFONDITO E PROSPETTIVE PER IL FUTURO RELATIVE A NUOVE INIZIATIVE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI E DEGLI ECOCENTRI”, rivolto alle amministrazioni del lago di garda -> prospetto scaricabile qui
  2. sono stati effettuati 4 incontri di frazione specifici sull’argomento (vedasi avviso di riferimento)
  3. è stata distribuita insieme al giornalino comunale una guida ecologica con le buone pratiche per il conferimento
  4. è stato organizzato un convegno aperto al pubblico in data 29-07-2010 con presenti i migliori comuni e consorzi per la gestione dei rifiuti a livello nazionale (sala consigliare piena) -> allego video e slide
  5. sono in corso di realizzazione iniziative di sensibilizazione della cittadinanza quali regolamentazioni delle aree balneari, informazioni illustrate come il “galateo dei rifiuti”.
  6. è stata organizzata l’adesione al progetto “Puliamo il Mondo” giornata ambientale per le scuole elementari
  7. è stata data l’adesione al progetto “Il lago Nascosto 2011″
  8. è stata predisposta l’adesione al progetto “Eco Schools 2011″ di FEE International

Oltre a queste iniziative di sensibilizzazione l’amministrazione, ed in questo caso io in prima persona, si sta sforzando per raggiungere l’ambito traguardo della bandiera BLU FEE dei laghi (sono 2 località in tutta italia), la Bandiera Verde CIA ed è stata ottenuta la Certificazione di Bandiera Arancione TCI (Touring Club Italia).

Questo percorso segue una traccia fornita dalle FEE, la quale prevede una forte sensibilizzazione della cittadinanza su argomenti di genere ambientale.

Sperando di essere stato esaustivo e, soprattutto, disponibile ad ogni critica costruttiva,

Un cordiale saluto a tutti.

Stefano Ambrosini

Delegato Innovazione Tecnologica ed Ecologia

Comune di Gardone Riviera (BS)

Consigli di lettura: Gardone Riviera fra passato e futuro

Consigli di lettura su Gardone Riviera…

Un saluto

Stefano Ambrosini

Risposta riguardo al rinnovo dell’affitto del ristorante “Casinò”

In merito alla “petizione popolare” in favore dell’affitto del ristorante Casinò all’attuale contraente.

Informandomi correttamente presso la sede comunale ho riscontrato:

  1. che l’attuale canone pagato da Alberto Forneller è di €58.496,69 (i contratti di locazione di quel tipo non erano soggetti ad iva).
  2. che il nuovo canone di locazione per il bando (2010/2015 +6anni) è pari a €67.539,00+iva
  3. L’aumento è pari a €9042,31+iva (e non ai 21.000 citati nella petizione)

Come detto erroneamente dal sottoscritto l’importo per la realizzazione dei lavori è a totale carico del comune ed ammonta a circa €120.000.

Non sono un tecnico e quindi mi sono informato su fatto della consistenza dell’aumento e questo è scaturito da una perizia giurata di stima effettuata da un’esperto esterno in merito al canone di locaziona da mettere sul bando di gara.

Da citare inoltre la richiesta di riconferma dell’affitto mediante trattativa privata.

Questa richiesta va contro la normativa nazionale ed europea, la quale obbliga gli enti pubblici ad indire sempre gare di appalto ad evidenza pubblica con assegnazione delle stesse al miglior offerente.

Il rischio che si corre, nel caso di effettuare la trattativa privata, è quello di incorrere nel reato di interessi privati in atti di ufficio.

Viene evidenziato inoltre il “diritto di prelazione” dell’attuale contraente entro 30 giorni dalla gara di aggiudicazione.

Sperando di essere stato il più completo possibile.

Un cordiale saluto

Stefano Ambrosini

NOTA 1
Precisazione in merito.
L’iva viene calcolata sul totale e non sull’aumento quindi il calcolo che va fatto è di:
€67.539,00+ (CANONE DI LOCAZIONE MESSO A BANDO)
€13507,8= (IVA)
€81046,8

L’aumento rispetto al canone precedente è di €9042,31, pari ad un aumento mensile di €753,5.
L’iva che verrà versata ossia €13507,8 puo’ essere messa a bilancio come detraibile e quindi scaricabile a fine anno INTERAMENTE.
Quindi a livello di CONTI REALI l’aumento tanto citato di €22550 è, al netto dell’iva,che ripeto è TOTALMENTE SCARICABILE dall’esercente, è di €9042,31.

NOTA 2
In merito alla questione IVA applicata al canone di locazione
Da scaricare e leggere attentamente
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb26f60366e2ecb/ris169del1luglio2009.pdf

OGGETTO:
Consulenza giuridica – Trattamento IVA applicabile alla gestione del patrimonio immobiliare. Art. 4, primo comma, del DPR n. 633 del 1972. Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia (ANPCI)
(http://www.csmb.unimore.it/on-line/Home/Prova/documento36002612.html)

vedi a pag. 5 (del documento dell’agenzia delle entrate): “Con riferimento al caso di specie, si osserva che anche l’attività di gestione del patrimonio immobiliare da parte degli enti locali può rilevare agli effetti dell’IVA se integra, secondo i criteri richiamati, lo svolgimento di un’attività commerciale”. Non c’è dubbio, che nel caso del ns. Comune che ha altre proprietà immobiliari au uso commerciale in affitto (Stalla, Casino, La Terrazza, Lidò 80, Villa Alba, Centro Nautico, ecc), integri lo svolgimento di una attività commerciale. Certo, è solo una risoluzione che dà un indirizzo. Ma certamente, nel più sta il meno, è sempre meglio applicare l’imposta “inutilmente” che dover pagare sanzioni all’erario per la mancata applicazione, E non dimentichiamocie che l’IVA non è un costo per l’affittuario.

Il consigliere risponde:domande sull’analisi della Gestione dei Rifiuti

Come promesso, rispondo a tutte le domande e riflessioni poste dai lettori.

Punto primo: quando scade il contratto con Garda Uno SpA?

Il contratto scade nel marzo 2011

Secondo: è veramente questa la tua intenzione?

La mia intenzione è quella di effettuare un bando di gara, obbligatorio per legge, al quale potranno partecipare solo società private o società con una partecipazione pubblica al 70%. (vedesi nota del sole 24 ore )

Quindi quà la questione si suddivide in due parti:

  1. non si puo’ più assegnare come in passato il servizio di rifiuti direttamente “in house” a Gardauno (per legge non si puo’ + dal 2010)
  2. Gardauno se vuole partecipare al bando di gara che verrà effettuato deve far entrare un 30% di quota privata nel suo assetto societario, oppure creare a sua volta una società esterna a se stessa che partecipi al bando di gara.

In ogni caso è un momento epocale e particolarmente delicato perchè per la prima volta si entrerà in un meccanismo guidato da un bando di gara aperto e non ad un’assegnazione diretta.

Terzo: se così fosse, date la scarse dimensioni della struttura comunale e la totale assenza di qualsiasi esperienza, il progetto mi sembrerebbe poco realistico specie in relazione alle ambizioni operative che si ricavano dagli esempi che hai portato.

Vedasi risposta precedente. La gestione non verrebbe in alcun modo effettuata dal comune o da una controllata, ma verrebbe assegnato con regolare bando di gara.

Quarto: ci sono possibilità di assegnazione del servizio a soggetti diversi da Garda Uno SpA?

Chiaramente, ci sarà un regolare bando di gara.

Quinto: credo che tutte le sinergie possibili con le altre amministrazioni della zona vadano ricercate con la massima volontà per cercare di fare “sistema” in funzione dell’”appetibilità” della gestione servizio per altri soggetti gestori e, in conseguenza, dell’abbassamento dei costi di una gestione complessa come quella della raccolta differenziata spinta porta a porta.

E’ quello che sto facendo attualmente. Ho già incontrato l’amministrazione salodiana e sto fissando appuntamenti con le altre del nostro “bacino”. Abbi fede! Sto lavorando con grande attenzione ad ogni piccola sfaccettatura della vicenda.

Sesto: premesso che a mio parere il massimo incremento possibile della raccolta differenziata dovrebbe essere un obiettivo a prescindere, siamo sicuri che i costi diminuiranno? Perché mi sembra che almeno una delle testimonianze che ci hai portato (comune di Bozzolo) dica chiaramente il contrario: “in ogni caso la tariffa è più cara”. Abbiamo già – o è possibile avere – qualche valutazione preventiva?

Allora, questo è il punto focale della questione.

Non mi nascondo dietro ad un dito.

Il costo della Gestione e ritiro del rifiuto raddoppia, ma, in ogni caso, prendendo esempio da un comune “vicino” come SOMMACAMPAGNA, il contributo CONAI per la qualità del riciclato è passato da circa 30000€ a € 120.000.

Nel loro caso il costo di ritiro della “differenziata” +  il secco è di  € 442.368,34 e € 105.517,35, ma vi ricordo che copre l’80% del rifiuto…e quindi abbassa drasticamente il costo del ritiro del secco che passa ad un 19,26%

Se…..

Spese per conferimenti rifiuti in discarica

Kg. Annui

2007

% raccolta

Rifiuto conferito in discarica

Al costo medio di € 112,56

937.432

19,26

€ 105.517,35

3.930.067

80,74

€ 442.368,34

Invece

Ricavi per avvio di materiali a centri di recupero

Kg. Annui

2007

% raccolta

Rifiuto avviato a centri di recupero (carta, plastica, vetro,metallo, legno)

937.432

19,26

€ 28.623,00

3.930.067

80,74

€ 120.000,00

Quindi il comune ha una spesa di gestione e ritiro rifiuti di circa 550.000€ e un introito dal CONAI per la differenziata pari a 150.000€ circa.

In ogni caso il dato preponderante è un’aumento del costo della gestione, ma a sua vota un aumento della qualità della differenziata e del corrispettivo contributo CONAI.

In ogni caso per dare un dato di riferimento un comune come SOMMACAMPAGNA di 14606 abitanti. composto da 5550 famiglie,spende 1.000.000€ circa all’anno per la gestione deri rifiuti + smaltimento con la DIFFERENZIATA SPINTA.

Noi con un servizio normale senza differenziata (ne spinta, ne parziale), ma soltanto con i bidoni stradali, spendiamo circa 800.000€ per un comune di 2.665 abitanti.

Ossia spendiamo quasi la stessa cifra di un comune che ha 5 volte il nostro numero di abitanti!

Settimo: si è valutato che tipo di incidenza può o non può avere su un sistema di raccolta porta a porta spinto l’esistenza sul territorio di un preponderante numero di “seconde case” con presenze stagionali o saltuarie? E le utenze alberghiere?

Già previsto. Per le seconde case è un problema già analizzato e risolto. Hanno anche loro i bidoncini e li usano solo se sono preenti in abitazione.

Per gli alberghi hanno la differenziata nella loro struttura.

In ogni caso ti propongo una breve analisi della questione.

Sistema di Raccolta Comune di Gardone

Popolazione ca. 2.700

Comune soggetto a oscillazione delle presente turistiche soprattutto nei mesi da maggio a ottobre.

Elementi da considerare nella pianificazione:

  1. presenza del Vittoriale degli Italiani, frequentato da circa n. 230.000 presenze/anno.

  2. elevata presenza di seconde case -ca. 1.600 abitazioni di soggetti residenti e circa n. 1.800 abitazioni classificate “seconde case”-.

  3. Non sono presenti campeggi o strutture analoghe all’interno del Comune.

  4. Presenza di strutture alberghiere di rilievo

Sistema di raccolta “standard Savno”:

tipologia di rifiuto

contenitore

Frequenza del servizio

Secco residuo

carrellato 120 lt

Settimanale

Umido:

bidone da 21 lt.

Settimanale

Plastica e lattine:

Sacchetto Blu da 100 lt.

Quindicinale

Carta e cartone:

Sacchetto Carta

Quindicinale

Vetro:

Carrellato da 120 litri

Mensile

Stante la natura turistica del luogo sono previste nel periodo di maggior flusso turistico (da maggio a ottobre) dei servizi integrativi soprattutto per quanto riguarda l’umido. Da prendere in considerazione eventuali rinforzi sulle differenziate sempre nel periodo estivo.

Abitazioni 1 casa: Carrellato del secco con transponder con rilevazione dello svuotamento. Stessa tecnologia relativamente alle 2° case ovvero carrellato da 120 lt. con transponder con lettura

dell’effettivo conferito.

Campagna informativa soprattutto rivolta a proprietari di 2° case e turisti (in almeno 4 lingue).

Alberghi fornitura di cassonetti di adeguata volumetria per la raccolta differenziata

Raccolta dei cartoni presso utenze commerciali con frequenza da stabilirsi.

Posizionamento di due piccole isole ecologiche presso le spiagge da posizionare all’inizio della stagione balneare e ritiro durante la stagione invernale.

Verifica ed eventuale rafforzamento dei cestini stradali soprattutto in coincidenza con il lungo lago con eventuale fornitura di cestini per la raccolta differenziata pluriscomparto o a singolo scomparto con richiamo cromatico della tipologia di rifiuto.

Servizio di spazzamento manuale dell’eventuale zona centrale con biciclette ecologiche con bidoni per la raccolta differenziata del rifiuto.

Vittoriale

Stante la particolarità del luogo e il consistente afflusso turistico la soluzione eventualmente proposta sarebbe di posizionare all’interno dell’area delle attrezzature a basso impatto visivo per la raccolta possibilmente differenziata dei rifiuti.

Inoltre negli eventuali ingressi e/o in particolari posizione da stabilire in contraddittorio si può valutare la possibilità di creare delle isole ecologiche per il conferimento dei rifiuti come proposto per le spiaggie o attraverso una struttura fissa a basso impatto visivo

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Ottavo: sono già previsti dei tempi operativi di massima?

Tempi di massima? Da attuare un progetto fine ad essere funzionale al bando del marzo 2011.

Nono: si è pensato ad attivare per tempo un “Piano di Propaganda” per sensibilizzare i cittadini? (in fondo non dovrebbe essere così difficile, visto che sono riusciti a convincerci persino dell’ineluttabilità e convenienza delle pensioni private …).

Chiaramente è fondamentale la sensibilizzazione della cittadinanza ed è previsto un piano informativo che punti alla cittadinanza residente,non residente, turistica e anche alla compoente di migranti regolari sul nostro territorio comunale.

Questo ultimo punto secondo me è decisamente importante e da attuare partendo già dal 2010 con un’opera capillare di sensibilizzazione della cittadinanza, a partire dalle scuole.

Sperando di avere risposto sufficientemente a tutte le vostre domande,

Un cordiale saluto

Stefano Ambrosini

Video Rassegna: Consiglio Comunale Gardone Riviera – GIOVEDI’ 26 NOVEMBRE 2009

Carissimi lettori,

come promesso in campagna elettorale è già operativa la videoripresa dei consigli comunali di Gardone Riviera.

In data 26 Novembre (ossia giovedì scorso) è stata effettuata la prima prova di ripresa del consiglio.

Ve ne proponiamo il montaggio integrale.

Ci sono alcuni problemi ancora di sincronizzazione Audio-Video (in alcuni tratti ci sono dei salti o dei movimenti ripetuti) oltre ad una troncatura a 5-10 min dalla fine del consiglio.

Errori che verranno prontamente risolti nel prossimo consiglio di Dicembre.

Orgoglioso di presentarvi circa 120min del primo consiglio comunale online del comune di Gardone Riviera ( e probabilmente della provincia…)

Buona Visione

Stefano Ambrosini

Lettere al consigliere: A COSA SERVE IL PARCO ALTO GARDA BRESCIANO ?

Carissimi lettori,

pubblico la lettera recapitatami da Paolo Zattoni.

Una buona lettura a tutti.

Stefano Ambrosini

A COSA SERVE IL PARCO ALTO GARDA BRESCIANO ?

Parco Alto Garda Bresciano e relativa Comunità Montana , enti che avrebbero dovuto valorizzare la montagna , tutelarne l’ambiente e portare un vantaggio turistico-economico alle popolazioni residenti.

Si è tutelato l’ambiente ? Assolutamente no, viste le speculazioni edilizie recenti nel comune di Toscolano, Tremosine (Campione del Garda ), e , più addietro negli anni, a Tignale ( Piovere ) .

Si è tutelata l’agricoltura montana ? Operazioni economiche in una sola direzione a vantaggio della Cooperativa Alpe del Garda che da certamente visibilità ai politici, il resto del territorio in abbandono totale, vedi malghe di Gargnano, Magasa e Valvestino, piccoli allevatori senza servizi e con strutture fatiscenti, alcuni ancora senza acqua potabile, nessun consorzio di servizi, entroterra dei paesi montani tenuti incolti con rovi e robinie, aspetto visivo ambientale molto disordinato e non curato.

Si è tutelata la avi-fauna tipica alpina ? Gallo cedrone e francolino ormai estinti, forcello e coturnice vicino all’estinzione, caprioli, cervi e camosci a densità irrisorie, nessuna lotta al bracconaggio ( che è molto presente come in tutto il resto della provincia ), assenza totale di guardie parco, scarsa vigilanza da parte di guardie provinciali e forestali ( in carenza di mezzi e uomini ), addirittura abbandono a se stessa del Parco Integrale ( già Oasi Naturale del Demanio Regionale ) con sbarre e cartelli divelti, strade rurali percorse ogni sabato da motocross e quad, bracconaggio diffuso.

Si è ridotta la burocrazia e facilitato le pratiche ai residenti ? Al contrario , vi è una burocrazia estenuante e lenta, assurda e complicata, esasperata nella richiesta per una recinzione di animali, per una tettoia di attrezzi, per uno scarico di terra, e poi cieca e sorda davanti all’avanzare del cemento e delle seconde case.

Si è sviluppato l’artigianato e il commercio ? Solo interventi a favore della zona costiera a lago ( già avantaggiata dal passaggio turistico ), per contro rimangono paesi montani abbandonati e spogli, senza servizi e vocati all’abbandono.

Si è favorito il turismo ? Il turismo sul lago è egregiamente sostenuto dalla Riviera dei Limoni, nessun progetto di turismo naturalistico, pulitura e rivalutazione delle trincee di guerra ’15-’18, solo un sacco di soldi spesi per il centro multimediale di Prabione ( ci fanno vedere il parco e gli animali in video !! ).

Si è favorita la viabilità ? Nessun intervento risolutivo, solo pregevoli allargamenti delle strade e gallerie, progetti di ciclabili e pedonabili a cui può sopperire benissimo la Provincia, senza mantenere in vita un carrozzone molto burocratizzato e di dubbia utilità, quale la Comunità Montana.

Forza Nuova inizierà a breve una raccolta firme tra la popolazione residente per l’abrogazione del Parco Alto Garda Bresciano e della Comunità Montana, chiedendo invece di mantenere funzionale e tutelato il Parco Integrale, con gestione e vigilanza direttamente in capo all’Ente Regionale Foreste , con sede a Bogliaco. Forza Nuova intende agevolare l’istituzione di “Unione dei Comuni”, più utile per la montagna per la riscossione di contributi che non andranno sparsi in mille rivoli e per l’accorpamento dei servizi municipali.

Forza Nuova a breve presenterà un progetto per lo sviluppo agricolo e turistico dei comuni di Magasa e Valvestino.

Distinti saluti

Paolo Zattoni – Gardone Riviera.

Membro Direzione Nazionale Forza Nuova.

Il consigliere risponde:Top Ten Ricicloni 2009

Come richiesto da alcuni lettori pubblico la Top Ten dei comuni ricicloni 2009 con relative amministrazioni.

Buona lettura

Stefano Ambrosini

Top Ten

Cessalto è un piccolo comune della provincia di Treviso, il cui servizio di raccolta differenziata
è gestito dal Consorzio di Bacino Treviso Uno. Dal punto di vista dell’evoluzione del servizio di
gestione dei rifiuti urbani il primo grosso passo è stato effettuato nel 2001 con l’introduzione
della raccolta differenziata porta a porta del secco-umido. Ma è nel febbraio del 2006 che tutte
le campane e i cassonetti presenti sul territorio vengono ritirati a seguito dell’avvio di un servizio
di raccolta domiciliare spinto. Vengono così raccolti presso le utenze domestiche anche carta,
vetro, plastica e lattine. Le frequenze di raccolta sono diversificate: settimanale per la frazione
secca, bisettimanale per quella organica, quindicinale per carta, plastica e lattine.
Sul territorio comunale è presente una piattaforma ecologica, aperta il mercoledì dalle 13.30
alle 16.30 e il sabato dalle 9 alle 12, presso la quale i cittadini muniti di documento di identità
possono conferire: sfalci e ramaglie, carta e cartone, tutti i tipi di RAEE, rifiuti ingombranti,
inerti di produzione domestica, pneumatici, pile, batterie e accumulatori al piombo, oli vegetali
e minerali, oltre ovviamente a imballaggi in vetro, plastica e metallo.
Per le attività di origine agricola è attivato un servizio di raccolta degli oli vegetali usati che viene
effettuato secondo due modalità: la prima ne prevede la raccolta con un ecomezzo, collocato
in un punto stabilito, presso il quale è possibile conferire un quantitativo di 30 litri giornalieri;
la seconda, a pagamento, al costo di 85 euro, direttamente al domicilio per un quantitativo
massimo di 20 metri cubi. Tale servizio è svolto sul territorio dei comuni facenti parte dei
consorzi Treviso Uno, Due e Tre.

  1. CESSALTOSindaco: Giovanni Artico (lista civica) dal 29/05/2007
  2. PONTE NELLE ALPISindaco: Roger De Menech (lista civica) dal 07/06/2009
  3. CARANOSindaco: Giorgio Ciresa (lista civica – “Insieme per Continuare”) dal 09/05/2005
  4. SOMMACAMPAGNASindaco: Gianluigi Soardi (LNPdLLista civica crescere insieme) dal 08/06/2009
  5. SERNAGLIA DELLA BATTAGLIASindaco: Sonia Fregolent (Lega Nord) dal 07/06/2009
  6. CAPRIANASindaco: Francesco Casal (lista civica) dal 09/05/2005
  7. BOSENTINOSindaco: Fernando Leonardelli (lista civica) dal 09/05/2005
  8. VIGOLO VATTAROSindaco: Walter Kaswalder (lista civica) dal 09/05/2005
  9. VATTAROSindaco: Devis Tamanini (lista civica) dal 09/05/2005
  10. RONCADESindaco: Simonetta Rubinato (centrosinistra) dal 14/06/2004
http://it.wikipedia.org/wiki/Vattaro

Piccole precisazioni

Qualche piccola precisazione.

Ricordo a tutti che questo blog nasce come un progetto ideato per essere un “thinktank” ossia un “magazzino di idee”.

Il blog non è il “bollettino della maggioranza” e, sebbene io sia in amministrazione comunale con un’incarico amministrativo quale l’innovazione tecnologica e l’ecologia, non voglio che questo spazio diventi un posto per “lotte di religione”.

Il mio desiderio, ma anche una cosa che pretendo dai lettori di perunanuovagardone.com, è quello di cercare di esprimersi in maniera “corretta” e rispettosa verso il proprio interlocutore

Quello che vi dico non è un DICTAT, ma è una proposta che vi faccio, in via cordiale e amichevole.

Dopo avervi fatto questa “proposta”, onde evitare spiacevoli dibattiti che inondano di parolacce i commenti agli articoli, cercherò di “moderare” come da ruolo che ne consegue gli interventi che non  saranno consoni ad un’ambiente civile.

Con questo non voglio fare la figura del Censore, ma semplicemente voglio cercare di incanalare il dialogo in una direzione utile al paese e alla cittadinanza e non verso un insipido gossip alla novella3000 – inserto speciale gardonese.

In merito a cosa abbia fatto o non fatto l’amministrazione, ripeto e voglio essere chiaro, il sito è un progetto personale e opera del sottoscritto e non è in ogni modo un organo ufficiale di stampa della lista “Gardone Riviera”.

Con questo voglio specificare che, sebbene faccia parte della maggioranza comunale e abbia un’incarico specifico, quello che propongo sul sito non è affatto una comunicazione ufficiale del consiglio comunale o della giunta, ma è una personale considerazione sui fatti.

Per il resto che dirvi.

Di quello che fanno gli altri componenti del consiglio non parlo. Ne verrà comunicato l’operato mediante un giornalino-foglio comunale  mediante il sito internet del comune.

Del mio operato penso che vi siate resi conto di quello che sto facendo. Pubblicherò ogni operazione che seguirò con tutti i dettagli e vi renderò partecipi delle mie proposte in seno all’amministrazione.

Valutatemi per quello che potete vedere di concreto, per favore e, piuttosto di dare retta alle chiacchere di paese, venite a domandare direttamente a me delucidazioni sul mio operato.

Ringraziandovi per l’attenzione a me dedicata,

lascio a vostra disposizione una mail per il vostro contatto diretto con me.

innovazione@comune.gardoneriviera.bs.it

Sperando di riuscire ad avere risposte positive da parte vostra in merito ad una discussione pacifica e costruttiva,

porgo un cordiale saluto

Stefano Ambrosini

I bigini del comune: Tariffa di igiene ambientale

andando avanti con i bigini…eccovi un’altra piccola ma importante nozione…la TIA!

Buona lettura
Un cordiale saluto
Stefano Ambrosini

Funzionamento

La tariffa è divisa in due parti: la quota fissa serve a coprire i costi di esercizio, come i costi dello spazzamento delle strade, e gli investimenti in opere; la quota variabile dipende invece dai rifiuti prodotti dall’utente. I costi (previsti) del primo tipo sono suddivisi fra tutti gli utenti in base a parametri fissi come la superficie occupata e i componenti del nucleo familiare per l’utenza domestica o il tipo di attività per le utenze non domestiche. La determinazione della quota variabile è più complessa: il primo passo è determinare il costo totale dello smaltimento (per unità di peso) delle varie tipologie di rifiuti; poi si procederà a dividere i costi sulla base dei rifiuti prodotti da ciascuno: a questo scopo esistono diversi metodi.

La tariffa puntuale è il metodo ideale, che raggiunge la perfezione e il massimo dell’efficienza del sistema: consiste nel pesare esattamente i rifiuti indifferenziati prodotti dalla singola utenza domestica; ovviamente è anche il metodo più complicato ad attuarsi, ed è anche piuttosto costoso, perciò è applicato raramente (almeno in Italia: solo il 20% dei comuni).

Una semplificazione della puntuale è la tariffa volumetrica: invece di pesare i rifiuti prodotti se ne considera solo il volume, valutato a seconda del numero di sacchi ritirati o del numero di svuotamenti dei contenitori.

Il metodo più comune è quello presuntivo, che è il più semplice da applicare perché non richiede sostanzialmente nessuna modifica del sistema di gestione, ma è anche il più grezzo e meno efficace, quello che rappresenta un miglioramento minore rispetto alla Tassa. Consiste nello stabilire la suddivisione fra gli utenti dei costi variabili attraverso l’applicazione degli indici del DPR 158/99, che sono dei coefficienti (calcolati con delle indagini statistiche sulla produzione di rifiuti) diversi per ogni categoria di utenza (sono oltre trenta) da moltiplicare alla superficie occupata. I coefficienti previsti dalla legge possono però essere perfezionati su base locale per renderli più precisi, anche se naturalmente questo necessita di un’indagine statistica sulla produzione dei rifiuti e quindi rende il passaggio dalla tassa alla tariffa più complicata. In realtà, per tutte quelle utenze cui viene applicato il metodo presuntivo e con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, la tariffa – come la tassa – è molto più simile a una tassa patrimoniale. A seconda del comune di residenza e della quantità di rifiuti conferiti, la tariffa (patrimoniale) può essere esageratamente onerosa per alcune utenze allo stesso modo che decisamente economica per altre. Infatti, se per esempio una florida azienda che conferisce rifiuti eccedenti la parte variabile della quota presuntiva troverà conveniente la tariffa applicatale, dipende solo dal fatto che quella quota eccedente di rifiuti viene pagata da un’altra azienda che probabilmente se non produce rifiuti in quantità adeguata verserà pure in gravi difficoltà economiche.

Esiste poi il metodo cosiddetto indiretto, che è una combinazione di puntuale e presuntivo perché consiste nel pesare la quantità dei diversi tipi di rifiuti prodotti in una certa zona per poi dividerli fra tutti gli utenti di quella zona secondo i consueti sistemi presuntivi.

Esiste anche un ulteriore metodo detto corretto, che viene applicato nella totalità dei paesi europei più avanzati con esclusione dell’Italia.

Vantaggi

Pareggio ed efficienza

Anche nel peggiore dei casi (dove la parte variabile non è calcolata in maniera realmente efficiente), la tariffa offre varî vantaggi. Il primo e più importante è che permette il pareggio automatico dei bilanci: la gestione dei rifiuti e della pulizia del comune non può essere in perdita, perciò non può sottrarre risorse ad altre voci del bilancio comunale. Inoltre, la tariffa impone ai dirigenti delle aziende di gestione (che siano municipalizzate o spa) un cambio di mentalità, una maggiore focalizzazione sull’aspetto imprenditoriale, sulla ricerca dell’efficienza invece che dell’aumento dei ricavi attraverso il ritocco della tassa da estorcere all’amministrazione locale. Se poi il gestore è un privato, la tariffa permette di controllare i suoi ricavi ed evitare che superino un certo limite, impedendo così che si realizzino guadagni eccessivi su un servizio pubblico.

Semplificazione

Se non si utilizza il metodo presuntivo, che già solo per il numero di categorie di utenti provoca una certa complicazione, risulta evidente la semplificazione burocratica: non è più necessario che di ogni utente siano determinati la categoria, la superficie occupata, il numero dei componenti del nucleo familiare, il che da un lato permette una semplificazione delle pratiche per il cittadino, e dall’altro elimina parametri difficili o impossibili da controllare, che si prestano facilmente all’evasione, specie nella categoria delle aziende. E combattere l’evasione significa far pagare a tutti di meno, nonché aumentare il controllo sui rifiuti prodotti dalle aziende, il che può già essere uno stimolo alla loro diminuzione.

Responsabilizzazione

Ma le vere qualità della tariffa si realizzano coll’applicazione dei sistemi puntuali. In questo modo si raggiunge la perfetta equità contributiva: infatti ciascun utente paga esattamente per quel che produce, cioè per quanto usufruisce del servizio. Di conseguenza, è responsabilizzato: sa che sta solo a lui impegnarsi per ridurre la quantità dei rifiuti (specie indifferenziati) prodotti e quindi diminuire la spesa: al contrario la tassa è per definizione un’imposizione dall’alto, determinata in modi poco chiari dall’amministrazione comunale; e può sembrare un’autorizzazione a inquinare, a produrre quanti rifiuti si vuole senza differenziarli, perché «del resto pago le tasse». La riduzione dei rifiuti e l’incremento della raccolta differenziata sono l’obiettivo della tariffa: raggiungerlo significa non solo conseguire un importantissimo risultato ambientale ed ecologico, ma anche realizzare dei notevoli risparmi, perché lo smaltimento indifferenziato costa molto più del riciclaggio, e la riduzione dei rifiuti non costa nulla ma permette un risparmio secco sullo smaltimento.

Svantaggi

La tariffa non è un intervento indolore: non solo può essere difficile cominciare ad applicarla (se non ci si limita al sistema presuntivo), ma la sua adozione può essere ostacolata dall’opposizione dei cittadini, spesso al punto che le giunte comunali non si azzardino nemmeno a proporla. Infatti, i cittadini sono i maggiori produttori di rifiuti solidi urbani, motivo per cui nel momento in cui si passa da una tassa uguale per tutti a una tariffa devono pagare di più, ad esempio, di un ufficio bancario, che produce una quantità molto limitata di rifiuti, laddove la tassa è uguale per tutti. La tariffa può quindi apparire un intervento anti-sociale, contro i cittadini, specie i più deboli. Tuttavia, si può sostenere che non ha senso delegare a uno strumento come la Tarsu il compito di perseguire l’obiettivo di equità sociale, redistribuzione e progressività dei contributi che è proprio di altre forme di finanziamento della macchina statale. Inoltre, in prospettiva (ma anche in termini relativamente brevi), i predetti guadagni in efficienza, oltre a rappresentare un beneficio ambientale, sfociano anche in un risparmio complessivo sui costi della gestione dei rifiuti che permette di ridurre le spese a carico dei cittadini. Comunque, sia nell’ottica che non possono essere i cittadini a farsi carico dell’aumento di efficienza del sistema, sia per la valutazione pragmatica che senza consenso dal basso un cambiamento come questo non si può fare, la legge prevede delle agevolazioni che, intervenendo sulla parte variabile della tariffa, consentono di rendere la sua adozione accettabile fin dall’inizio anche per gli utenti meno abbienti.

Natura giuridica e fiscale

Secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, espressa nelle R.M. 25/E del 5 febbraio 2003 e R.M. 250/E del 17 giugno 2008, la natura della TIA non è di carattere tributario, ma civilistico, in quanto si configura come un corrispettivo per il servizio di raccolta di rifiuti urbani, effettuato entro i confini della normativa di diritto civile. Pertanto, rivestendo la natura di servizio, l’Agenzia delle Entrate ha ravvisato anche l’assoggettabilità all’IVA.

Questa interpretazione non è stata però condivisa da parte della dottrina e della giurisprudenza (Sentenza n. 17526/2007 della Corte di Cassazione), che ne hanno ravvisato la natura tributaria e la conseguente esclusione dal campo di applicazione dell’IVA.

Una chiaccherata sul casinò

Carissimi lettori,

vi ripropongo una chiaccherata tra il sottoscritto e il vicesindaco Ing.Seresina relativamente al problema legato alle scelte sulla “gaming hall” di Gardone Riviera.

Buona lettura

Stefano Ambrosini

In merito all’interrogazione relativa alla Gaming Hall, la regolamentazione delle “sale da gioco”, ossia dei locali adibiti all’uso delle cosiddette “new slot” (con vincita max. per partita pari a 100€) ed eventualmente tavoli verdi come il poker ma senza vincite in denaro, facciamo chiarezza sul fatto che le legislazioni che le riguardano sono completamente differenti da quelle dei Casinò abilitati al gioco d’azzardo.

Quindi  è improprio pensare che la creazione di una Gaming Hall sia la prerogativa necessaria per un iter di apertura di un CASINO’ vero e proprio.

Per quanto riguarda l’eventuale partnership e affiliazione con il “Casino di Venezia” l’investimento sarebbe stato a totale carico del Comune di Gardone Riviera (circa 1.000.000€), mentre il Casinò di Venezia avrebbe consentito solamente di utilizzare esclusivamente il suo BRAND (ossia il logo) riducendo il suo rischio d’impresa a zero.

Non si pensa inoltre che sia stata fatta questa proposta per far naufragare la nostra volontà di avere un Casinò. Resta il fatto che, dato che i bresciani sono notoriamente tra i migliori clienti del casinò veneziano, darebbe sicuramente fastidio l’istituzione di una vera sala da gioco d’azzardo nel nostro comune.

Resta comunque assoluta ed inequivocabile la volontà di questa amministrazione di percorrere tutte le strade possibili per riportare il CASINO’ ( e non una semplice “Gaming Hall” come tutte quelle che stanno sorgente in ogni paese e città della nostra provincia) a Gardone Riviera.

In ultima cosa vi faccio notare la differenza reale fra una new slot e una slot machine reale da gioco d’azzardo.

Questa è una SLOT MACHINE da CASINO’

Faccio notare che sta pagando oltre 16000$.
Le slot che lavorano in serie possono fornire anche jackpot milionari….

Un’altro esempio di slot d’azzardo:

Le slot machine da bar possono pagare a partita al max 100€ a giro.
Eccovi un’esempio di new slot che potete trovare nei bar.

Relativamente alla parte legislativa:

In deroga al codice penale, che su tale fronte ha una legislazione molto lacunosa, in Italia esistono quattro casinò autorizzati situati a Campione d’Italia (Casinò di Campione), Saint-Vincent (Casino de la Vallée), Sanremo (Casinò di Sanremo) e Venezia (Casinò di Venezia).
Il Casinò Municipale di Sanremo, inaugurato con il nome di Kursaal il 12 gennaio 1905, vanta di essere il più antico di Italia[senza fonte], ma il casinò di Venezia, ospitato dal 1638 nella Ca’ Vendramin sul Canal Grande, si definisce la casa da gioco più antica del mondo[1].

La scelta di autorizzare lo sfruttamento legale del gioco d’azzardo in appositi luoghi selezionati è stata spiegata dal legislatore italiano sia in base a considerazioni politiche che economiche. È infatti da rilevare che due delle quattro case da gioco, Saint-Vincent e Sanremo, sono ai confini del paese; Campione d’Italia è addirittura un’exclave in territorio svizzero e Venezia si trova di fronte alla Slovenia. La giustificazione è di fermare i flussi di giocatori diretti oltre frontiera, nonché di consentire lo sviluppo di zone considerate depresse dal punto di vista economico.

Tuttavia, si parla da tempo di aprire altri casinò in Italia e la Corte costituzionale ha più volte chiesto al legislatore di fare chiarezza e porre regole certe. Nel 2002 un tentativo autonomo di creare nuove case da gioco, effettuato da parte della regione Friuli-Venezia Giulia (regione autonoma a statuto speciale), è stato fermato dalla Consulta. Quindi sarà lo Stato a dover risolvere tale questione. L’ipotesi più accreditata è di una casa da gioco per regione in località turistiche: molte proposte di legge sono state presentate in tal senso da entrambi gli schieramenti politici italiani.

Ripropongo, per chi non l’avesse letto, il commento di Claudio Maffei relativo all’articolo di Attilio Mazza apparso sul Bresciaoggi settimana scorsa.

Oggi 9 settembre, un giornale ha annunciato che a Gardone è già tramontata l’ipotesi del mini-Casinò, improntato sull’uso di slot machine, collegato al Casinò di Venezia, poichè le previsioni sulle entrate, non sarebbero tali da ripagare l’impegno finanziario.
E’ noto infatti che le apparecchiature sono presenti in molti bar, anche nella nostra zona e su tutto il territorio nazionale e quindi qualcuno ha obiettato che le macchinette che consentono una vincita massima di soli 100 euro, non creerebbero l’interesse sufficiente per attirare clienti.
Il ripensamento, come mi ha confermato il Consigliere Stefano Ambrosini, è dovuto all’approfondimento della questione, svolto dal Vice Sindaco, con delega agli affari generali, turismo e cultura assessore Giampiero ing. Seresina, che opportunamente ha voluto mettere il naso, per constatare la reale convenienza per il Comune.
A Giampiero, vorrei chiedere se l’operazione non possa essere rivista e corretta, considerando che l’intento di chi l’ha proposta (maggioranza e minoranza consigliare, durante l’Amministrazione Bazzani) era di compiere il primo passo, con le slot, onde poi arrivare ad un vero e proprio Casinò.
Inoltre aggiungo che la provvidenziale indagine del Vice Sindaco, potrebbe essere stata utile per rivedere l’operazione, non più nell’ottica della partnership (che vuol dire “””affiliazione”””) con il Casinò di Venezia, ma in proprio, o comunque con qualcun altro, magari alzando il montepremi.
Davvero si poteva immaginare che Venezia volesse traghettare Gardone verso un vero e proprio Casinò?
E non è che invece questa operazione delle slot, che a quanto pare sembra essere una fregatura per il Comune di Gardone, non sia stato il tentativo dei veneziani, di far naufragare le ambizioni mai sopite di “riavere un vero Casinò” a Gardone, estremamente concorrenziale, per Venezia?
PS
Per queste informazioni, oltre alle notizie apparse sul giornale, mi sono state utili le quelle fornite da Stefano Ambrosini e Anna Maffei.
Più di un saluto.
Vostro Ispettore Cardigan.