Per i più maliziosi…si parla di Bezzuglio, Bornico e Barbarano…

Queste tre piccole frazioni, le quali sono di Toscolano-Maderno le prime due e di Salò la terza, territorialmente come è ben visibile dalle mappe cartografiche risultano territorialmente sotto Gardone in maniera definita.

In particolare i confini sono ben definiti dai torrenti bornico e barbarano che tagliano il confine gardonese verso salò in via valle fiorita e dal lato di marderno sul confine che scende da bezzuglio e arriva al cimitero svoltanto per via santella e seguendola fino ad arrivare al bornico e a svoltare su corso Zanardelli.

La parte relativa a Bezzuglio e Bornico è ben raccontata in “Fasano, Terra di confine” di Claudio Maffei, libro edito anni orsono con il patrocizio della RATA e della Parrocchia di Fasano.

Importante fare notare che la chiesa di Bezzuglio sebbene sia sotto la parrocchia di maderno sia però “servita” da quella di fasano e idem il bornico sia sotto la suddetta parrocchia fasanese.

D’altro canto che dire di Barbarano?

Un’estensione di Gardone con il parco del Rimbalzello amato da Gabriele D’Annunzio? Una frazione decisamente delocalizzata rispetto a Salò e invece unita territorialmente a Gardone.

Voi direte, ma dove vuole arrivare l’Ambrosini?

Semplicemente voglio arrivare alla questione chiave di questo discorso.

La conversazione punta ad una annessione delle frazioni citate? Assolutamente no!

Voglio solo provare a impostare in un discorso di largo respiro il fatto che i confini territoriali molte volte non coincidono con le politiche legate allo stesso territorio.

Dove ci porta questa direzione?

Ci porta a pensare che forse una politica di largo respiro improntata non al campanilismo di paese (e a volte di frazione) possa risolvere realmente i problemi delle nostre zone.

Cercare di sensibilizzare quindi la cittadinanza, e, sopratutto, gli amministratori, su scelte importanti e coraggiose di politiche comuni penso sia un passaggio obbligato per riuscire a dare una svolta reale alla politica, molte volte sterile e vacua, del garda.

Un saluto

Stefano Ambrosini