Galateo

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  4. Il contenuto dei messaggi attiene al tema proposto.
    L’invio di messaggi fuori tema rappresenta un grave ostacolo alla partecipazione perchè costituisce dispendio di risorse di tempo e di attenzione da parte di coloro che intendono discutere del tema proposto.
    E’ da intendersi sempre fuori tema il messaggio che fa diventare argomento di discussione gli interlocutori o il moderatore, nei confronti dei quali non sono ammessi attacchi personali.
  5. La forma dei messaggi è improntata al massimo rispetto degli interlocutori, dei lettori e degli altri soggetti coinvolti.
    E’ da evitare l’uso di un linguaggio osceno e/o ingiurioso e contenuti razzisti o comunque discriminanti nei confronti di religioni, popoli, lingue, opinioni politiche, condizioni sociali e scelte sessuali.
  6. La quantità dei messaggi è tale da consentire a tutti la partecipazione.
    L’invio di un numero elevato di messaggi da parte di un singolo partecipante può costituire un grave ostacolo alla partecipazione perchè rischia di impedire a chi non ha sufficienti risorse di tempo e di attenzione di seguire la discussione. I partecipanti rispettano, quindi, gli eventuali limiti giornalieri del numero di messaggi inviati.
  7. Le regole di partecipazione possono essere adattate ad esigenze specifiche.
    Determinate iniziative di partecipazione possono richiedere regole specifiche (per l’individuazione dei partecipanti, per lo svolgimento della discussione, per l’espressione dei singoli contributi etc.). I partecipanti rispettano, quindi, le eventuali regole di partecipazione, ulteriori o alternative a quelle qui indicate, che verranno adeguatamente illustrate.

L’amministrazione e/o i gestori delle iniziative di partecipazione non sono in alcun modo responsabili per eventuali danni derivanti dall’utilizzo dei sistemi messi a disposizione dei partecipanti e da eventuali disfunzioni, inefficienze o impossibilità d’uso degli stessi.
I partecipanti sono gli unici responsabili dei messaggi inviati e del corretto utilizzo dei sistemi messi loro a disposizione. Tuttavia, il moderatore può non approvare il messaggio quando riscontri il rischio di una violazione di legge o di un comportamento abusivo.

  • paolo giovanni compiani callas
    #1 Pubblicato da paolo giovanni compiani callas  3 anni fa

    buon giorno a tutti sarei desideroso di organizzare qualcosa a villa alba ma come si fa . qualcuno mi dice a chi mi devo rivolgere e con chi avrò a che fare ?
    grazie per l’attenzione

  • admin
    #2 Pubblicato da admin  3 anni fa

    giro la sua richiesta all’ufficio turismo…
    un saluto
    stefano

  • Claudio Maffei
    #3 Pubblicato da Claudio Maffei  3 anni fa

    E’ stata bocciata la legge sull’omofobia.
    Siamo un paese arretrato.
    Tanto per far capire un errore millenario, pubblico questo articolo.
    ————————-
    Dentro Sodoma
    autore:
    Claude De Garde
    Il termine sodomia, ha origini bibliche, essendo legato alle vicende di Sodoma: da quella rappresentazione per molti secoli, si è protratta la condanna dell’omosessualità.
    Il primo dato che emerge nella vicenda (Genesi 19), quando i due messaggeri vengono ospitati nella casa di Lot, è la richiesta fatta dagli abitanti di Sodoma, di poter “abusare” di loro. Il successivo accecamento dei malintenzionati e la distruzione di Sodoma, sono quindi causati dal voler esercitare atti sessuali con violenza e prepotenza, su chi non è intenzionato a condividerli. E che correttamente è da interpretare come condanna della violenza sessuale.
    Inoltre Gesù nei Vangeli cita Sodoma (Matteo 10:14-15 ; Matteo 11:23-24 ; Luca 10:10-12), sempre sottolineando che il giudizio divino, sarà più clemente nei confronti di quella città, rispetto a chi rifiuta la sua parola.
    Se ci si limita ad osservare ciò che è scritto in origine nella Genesi e nei Vangeli, senza lasciarsi influenzre da interpretazioni posteriori, la sodomia e per inciso l’omosessualità, sembrano non essere peccati gravi, rispetto ad altri compiuti dall’uomo.
    Nel Genesi 19 il problema da risolvere ai tempi di Lot e di Abramo, non è di tipo morale, ma di ordine demografico: le tribù che ambivano a diventare popoli, erano famiglie composte da poche centinaia di persone, per lo più consaguinee del capo tribù, nonchè patriarca.
    Sodoma, è la rappresentazione simbolica dei problemi che stavano sorgendo all’interno delle coppie, che nell’intimità sessuale praticavano la sodomia, anzichè la pratica consona alla procreazione dei figli e quindi al proseguimento della specie ed all’ampiamento della tribù, con nuove nascite.
    Una pratica quindi non solo tra uomini, ma anche tra uomini e donne. Ed è questo il punto “saliente” della vicenda, quando Lot, viene invitato dai due messaggeri, ad “abbandonare la sodomia”, e a non “voltarsi nella sessualità”, impresa che non riesce alla moglie, che non avendola superata, sarà trasformata in una statua di sale.
    Il monito del messaggio biblico era rivolto soprattutto alle donne, a non concedersi nei modi di Sodoma.
    Ripeto il centro, il significato della sodomia biblica: Il monito del messaggio biblico era rivolto soprattutto alle donne, a non concedersi nei modi di Sodoma.
    Nel successivo messaggio, insito nella salvezza di Lot che invece si allontana da Sodoma e si rifugia sulla montagna con le due figlie, si convincevano i maschi a preservare e prediligere la continuazione della stirpe. Sono comportamenti, non dettati dalla morale, ma utilitaristici al raggiungimento dello scopo di una maggiore procreazione e quindi al popolamento della terra. Tant’è che nessun commento negativo traspare, quando dopo la fuga da Sodoma, le due figlie di Lot concepiscono figli dal loro padre, dopo averlo ubriacato.
    E ciò è strano se si considera che Noè maledì la discendenza del figlio Cam, solo per aver avuto l’impudicizia di guardare il Padre nudo, mentre era ubriaco.
    Sono circostanze in cui l’avversione per la pratica sessuale, è per tutto ciò che non è attinente la procreazione, mentre sono viste con benevolenza, abitudini oggi considerate inammissibili, quali l’incesto.
    La narrazione delle vicende della Genesi, aveva lo scopo di testimoniare come tutto sia avvenuto, per assecondare l’esortazione causale fatta da Dio Onnipotente Creatore dell’Umanità: “Siate fecondi e moltiplicatevi”. E tutto di conseguenza nel libro “primordiale” è sottomesso all’ottenimento del risultato.
    Claudio Maffei

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