Per una nuova Gardone Riviera
idee, parole e fatti…in diretta dal Lago di Garda
idee, parole e fatti…in diretta dal Lago di Garda
21 ago
Allego rassegna stampa del 15-08-2010 con la risposta del sindaco di Limone Franceschino Risatti alla campagna di Golette dei Laghi 2010.
http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/15/bandiere_nere_sul_Garda_sindaci_co_7_100815032.shtml
Da leggere con attenzione.
Il mio commento arriverà a giorni appena otterrò i dati ufficiali di legambiente lombardia.
Un saluto e buon week end
Stefano Ambrosini
LIMONE SUL GARDA (Brescia) – «I volontari di Legambiente sono corsari e la loro Goletta una nave pirata. Dicono che il Garda è inquinato? Fandonie a cui dovranno rispondere davanti ai giudici…». Franceschino Risatti, sindaco di Limone sul Garda, non ci sta. Lui, che oltre a essere il primo cittadino della Riviera dei limoni è pure albergatore e presidente del Consorzio di promozione turistica, si è fatto portavoce dei 10 comuni del Garda in cui Legambiente ha piantato la bandiera nera. E la guerra sulla salute delle acque è destinata ad arrivare in Tribunale. Nel mirino dei sindaci, infatti, sono finiti i dati (tutti negativi) della campagna della Goletta dei laghi, che ha individuato dieci località «fuorilegge». Il sindaco di Limone ha lanciato la sua crociata contro gli ambientalisti e ha dato mandato a i suoi avvocati per «difendere la verità e far smentire i rilievi di Legambiente». «Ho firmato l’ incarico per avviare la causa – chiosa Risatti -. I dati diffusi dall’ associazione ambientalista sono stati pubblicati anche da giornali austriaci e tedeschi con gravi ricadute per l’ immagine della Riviera dei limoni. L’ intenzione è quella di denunciare Legambiente per procurato allarme. Del resto l’ Asl, che monitora la qualità delle acque ogni 15 giorni, ci ha dato ragione». A dire il vero i responsabili dell’ associazione ambientalista hanno spiegato che il metodo di indagine della Goletta è diverso da quello adottato dall’ Asl per i suoi controlli: l’ Azienda sanitaria, infatti, effettua i prelievi nelle zone di balneazione, mentre Legambiente è volutamente andata a cercare le zone critiche, prelevando le acque alla foce dei torrenti e presso scarichi a lago. Come dire che i due diversi rilievi sono difficilmente confrontabili. «Ciò non toglie che per l’ Asl tutte le spiagge sono balenabili e le acque sono ottime – incalza Risatti -, mentre per Legambiente la situazione è disastrosa. A Limone, come negli altri comuni battuti dalla Goletta, non c’ è uno scarico fuori posto. Per questo abbiamo organizzato una serie di incontri con gli operatori turistici di Austria e Germania. Il primo sarà il 17 agosto e spiegheremo che il Garda non è la latrina descritta dagli ambientalisti, ma un angolo di paradiso ancora incontaminato». L’ obiettivo è smentire i dati per cui esisterebbero 10 punti critici sulla sponda lombarda del Garda. «I nostri rilievi – ribatte Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia – non vogliono sostituirsi a quelli di Asl e Arpa, ma semplicemente individuare le criticità». Giuseppe Spatola
21 ago
Rassegna presa da lastampa.it -> http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/ambiente/articolo/lstp/289862/
Buona lettura
Stefano Ambrosini
Bene i comuni del Garda ma possono fare ancora meglio
VERONAStop ai sacchetti di plastica e maggiori sforzi per la prevenzione e per il riciclaggio da raccolta differenziata, queste le parole d’ordine lanciate in occasione della tappa sul Garda della Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna di monitoraggio e informazione sullo stato di salute dei laghi, realizzata con il contributo del Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati).
A bordo di Goletta dei Laghi viaggiano i progetti di Legambiente che riconoscono nei laghi, e nell’ambiente in generale, una risorsa in grado di valorizzare le unicità del nostro Paese, come, ad esempio, “Stop ai sacchetti di plastica”, la nuova iniziativa dell’associazione per dire basta all’utilizzo delle shopper in plastica che vengono utilizzate nei negozi e nei supermercati.
Nel mondo vengono consumati ogni anno tra i 500 e i 1.000 miliardi di sacchetti di plastica monouso, in Europa il consumo annuale di 100 miliardi di sacchetti, che equivalgono a circa 12 milioni di barili di petrolio. Solo in Italia si consumano 250 sacchetti a testa in un anno che, una volta buttati, perdurano nell’ambiente per 200/400 anni.
I sacchetti di plastica costituiscono un grave problema di inquinamento ambientale diffuso in tutto il mondo dichiara Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi – Ogni anno nei mari e nei laghi i sacchetti abbandonati compromettono la vita di migliaia di animali sia acquatici che terrestri oltre a rilasciare nell’ambiente, disperdendosi, composti pericolosi. In Italia sono già 150 i comuni che hanno emesso un’ordinanza per vietare la distribuzione di sacchetti di plastica e altre 250 località hanno manifestato l’intenzione di metterli al bando.
Secondo il dossier Comuni Ricicloni di Legambiente, sono 390 i Comuni veneti ad aver raggiunto buoni risultati di raccolta differenziata e anche i comuni della costa del Lago di Garda non sono da meno. Bardolino, Malcesine, Peschiera del Garda e Torri del Benaco raggiungono percentuali di raccolta differenziata che variano dal 51,17% al 60, 67%.
«I dati relativi ai comuni costieri, presenti sul rapporto Comuni Ricicloni, sono buoni ma non bisogna cullarsi sugli allori avverte Lorenzo Albi, presidente del circolo Legambiente Verona – Il rischio che si rallenti la raccolta differenziata per favorire lo sviluppo degli impianti di incenerimento. Impianti che i cittadini veneti, grazie al loro impegno nella raccolta differenziata, stanno dimostrando essere inutili. Tra i Comuni bagnati dalle acque del lago solo Lazise e Garda non raggiungono ancora i limiti fissati per legge sulla raccolta differenziata, chiediamo quindi a queste amministrazioni di mettersi al più presto in regola. Oltre all’impegno per una buona gestione dei rifiuti, il nuovo obiettivo rappresentato dalla prevenzione e su questo possono fare molto amministrazioni e cittadini. Lo stop ai sacchetti di plastica solo il primo passo in questa direzione; chiediamo ai Comuni costieri di approvare al più presto la delibera per mettere al bando gli shopper tradizionali.
Gli attivisti di Legambiente lanciano dalla Goletta dei Laghi la petizione per dire “Stop ai sacchetti di plastica”, in nome del rispetto per le specie viventi, per il paesaggio e per la bellezza, per l’ambiente dell’Italia e del Pianeta. La petizione si rivolge, inoltre, agli esercizi commerciali perché trovino nuove soluzioni e chiede al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di impegnarsi a non prorogare ulteriormente il divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili, non rispondenti ai criteri fissati dalla norma comunitaria EN 13432, oltre il 31 dicembre 2010.
18 ago
RIMINI – (c.m.) La calotta che si aziona con la chiavetta, e di cui Hera ed enti pubblici vanno – chi più chi meno – fieri, ha un piccolo difetto: è off limits ai disabili. A chi vive su una carrozzina, e comunque a chi ha problemi di deambulazione e non riesce ad arrivare all’altezza necessaria per inserire la chiave elettronica e tirare la leva.
Nell’era delle vacanze accessibili ai disabili, dei telefoni pubblici predisposti per chi vive su due ruote, delle attenzioni (regola- mentate o meno per legge) nei confronti dei portatori di handicap su mezzi pubblici, bagni, ascensori, accessi ai locali e fruibilità degli arredi urbani in genere, l’invenzione dell’E-Gate da parte di Hera stride non solo con il volere del legislatore che ha preso forma a partire da diversi anni addietro, ma più in generale con la cultura dei diritti che giustamente pone sullo stesso piano chi ha una disabilità e chi non ce l’ha.
Il caso lo solleva una famiglia che vive in via Covignano, ma chissà quanti si trovano nelle stesse condizioni. ”Mio marito e la zia che abita con noi, hanno una invalidità grave”, dice la moglie. ”E quando abbiamo capito l’innovazione introdotta ci sono cadute le braccia”. Da una settimana vicino a casa è stato posizionato il cassonetto E-Gate e anche questa famiglia ha ricevuto il relativo kit. Il marito si regge a fatica sulle stampelle ed esce sulla carrozzina. ”Ho provato a portare l’indifferenziato nel casso- netto facendo uso della chiavetta che ci obbligano ad utilizzare, ma non arrivo né ad inserirla e né a tirare la leva, mentre con il pedale riuscivo anche io”, spiega questo signore con un sentimento misto a frustrazione, rabbia e amarezza. ”Conosciamo disabili che vivono soli che devono chiedere ai vicini di casa il favore di azionare il dispositivo elettronico, perché come alternativa avrebbero quella di lanciare il sacchetto dalla finestra in mezzo alla strada”, aggiunge la moglie. La signora è laziale e porta ad esempio la città in cui viveva dove il ”secchione” (lo chiama così e rende bene l’idea) dell’indifferenziato è stato sostituito dalla raccolta porta a porta.
”Invece il metodo introdotto da Hera a Rimini ha anche un altro inconveniente: la leva va azionata con le mani e questo è assolutamente antigienico. Quanto meno dovrebbero consegnare dei guanti in nylon (tipo quelli che si trovano dai benzinai) insieme al kit”. Ma questo potrebbe essere un rimedio per chi alla chiavetta e alla maniglia è in grado di arrivarci. E non è il caso di chi è costretto a muoversi in carrozzina. Per di più il cassonetto in questione è posizionato sul marciapiede, addossato ad una ringhiera, e anche questo non è certo un aiuto per chi non è libero di muoversi sulle proprie gambe.
”Ho telefonato ad Hera per far presente il problema e al numero verde mi hanno detto che ”si avete ragione, ma purtroppo … comunque segnaleremo la cosa”. Temo che passeranno le settimane e i mesi senza una soluzione al problema. E sì che si tratta di un servizio pubblico fondamentale, non un opzional”. Hera ha pensato a tutto nel predisporre il kit: chiavetta, borsine di diverso colore, pattumiera per la raccolta dei rifiuti organici e gli appositi sacchetti. Peccato non abbiano pensato che qualcuno, tutto questo, non potrà mai utilizzarlo.

Articolo tratto dal giornale “La Voce” di Domenica 11 Luglio 2010.
n.d.r : e siamo nel 2010.
17 ago
Gentilisismi lettori,
vi propongo un’iniziativa a livello europeo che vorrei proporre in Giunta ed eventualmente nel prossimo consiglio comunale.
Secondo me potrebbe essere una grande sfida per il futuro e uno strumento valido per presentare progetti cofinanziati fino al 9o% dalla comunità europea.
Un cordiale saluto
Stefano Ambrosini


Le autorità locali rivestono un ruolo fondamentale nella lotta al cambiamento climatico. Più della metà delle emissioni di gas a effetto serra viene infatti rilasciata dalle città. Inoltre, l’80% della popolazione vive e lavora nei centri abitati, dove viene consumato fino all’80% dell’energia. Essendo il livello amministrativo più vicino ai cittadini, le autorità locali si trovano nella posizione ideale per comprenderne i timori e agire. Inoltre, esse possono affrontare le sfide nella loro globalità, agevolando la sinergia fra interessi pubblici e privati e l’integrazione dell’energia sostenibile negli obiettivi di sviluppo locali, ad esempio tramite le fonti energetiche alternative, un uso più efficiente dell’energia o modifiche nei comportamenti.
Le amministrazioni locali devono pertanto assumere un ruolo di punta nel processo di attuazione delle politiche in materia di energia sostenibile e ricevere sostegno in questo loro sforzo. Il Patto dei Sindaci è un’ambiziosa iniziativa della Commissione europea che permette alle città più all’avanguardia d’Europa di essere in primo piano nella lotta al cambiamento climatico tramite l’attuazione di politiche locali intelligenti in materia di energia sostenibile. Queste sono mirate a creare posti di lavoro stabili localmente, ad aumentare la qualità della vita dei cittadini e ad affrontare tematiche sociali fondamentali.
L’impegno formale sottoscritto dai firmatari del Patto è poi tradotto in misure e progetti concreti. Le città firmatarie accettano di preparare regolarmente delle relazioni e di essere sottoposte a controlli durante l’attuazione dei propri Piani d’azione e accettano l’esclusione dal Patto nel caso in cui non riescano a conformarsi alle sue disposizioni.
Le città si impegnano inoltre ad assegnare risorse umane sufficienti alle azioni previste, a incoraggiare le comunità nella propria zona a partecipare all’attuazione del Piano d’azione, a organizzare giornate locali per l’energia e a svolgere attività di networking con altre città.
In Italia, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare svolge il ruolo di Focal Point Nazionale del Patto dei Sindaci in sinergia con le indicazioni fornite dalla Commissione europea. (LINK TO OUR NATIONAL COVENANT WEB SITE)
I comuni che sottoscrivono il Patto dei Sindaci si impegnano a inviare il proprio Piano d’azione per l’energia sostenibile entro l’anno successivo alla data di adesione formale. Tale Piano rappresenta un documento chiave volto a dimostrare in che modo l’amministrazione comunale intende raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 entro il 2020. Poiché l’impegno del Patto interessa l’intera area geografica della città, il Piano d’azione deve includere azioni concernenti sia il settore pubblico sia quello privato.
In linea di principio, ci si aspetta che i Piani d’azione includano iniziative nei seguenti settori:
La riduzione di emissioni di gas a effetto serra dovuta alla delocalizzazione industriale è invece esplicitamente esclusa.
In varie aree di attività dei governi locali e regionali si possono introdurre misure di efficienza energetica, progetti sulle energie rinnovabili e altre azioni correlate all’energia. Il Patto dei Sindaci concerne azioni a livello locale che rientrino nelle competenze dei governi locali, i quali dovranno adoperarsi in molte, se non tutte, le loro aree di attività, in veste di:
I Piani d’azione per l’energia sostenibile devono essere condivisi con la società civile. I Piani con un elevato grado di partecipazione dei cittadini avranno maggiori possibilità di garantirsi continuità nel lungo periodo e di raggiungere i propri obiettivi.
La Commissione europea si è unilateralmente impegnata a garantire riconoscibilità e visibilità pubblica alle città coinvolte nel Patto. La Commissione ha creato e finanzia l’Ufficio del Patto dei Sindaci, che fornisce assistenza tecnica e promozionale, inclusa l’attuazione di strumenti di valutazione e monitoraggio, meccanismi per agevolare la condivisione di competenze fra zone urbane e strumenti per facilitare la replicazione e la moltiplicazione delle misure di successo.
La Commissione è inoltre impegnata a fornire linee guida ed esempi di riferimento da seguire e da collegare ad attività e reti esistenti che sostengano il ruolo dei governi locali nel campo della protezione del clima. Il Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea si assumerà tali responsabilità, in collaborazione con l’Ufficio del Patto. La Commissione invita inoltre altri attori a partecipare al Patto dei Sindaci in qualità di Strutture di Supporto ed esempi di eccellenza.
Alcuni attori chiave hanno assicurato il loro contributo al Patto:
L’Ufficio si fonda sulla partecipazione di reti di autorità locali. Finanziato tramite il programma Energia intelligente per l’Europa , è composto da un’équipe di professionisti che mira a:
La preparazione dei Piani d’azione e delle relazioni periodiche richiede a molte città uno sforzo considerevole in termini di competenze tecniche e scientifiche. Il CCR sostiene le città accollandosi gli incarichi scientifici più significativi: la gestione operativa di un servizio di helpdesk tecnico in cooperazione con l’Ufficio del Patto, la ricerca di strumenti e metodologie esistenti, la fornitura di linee guida per la definizione dei piani d’azione e di strumenti di valutazione per offrire un riscontro alle città, nonché l’assistenza nella selezione degli esempi di eccellenza.
Il Patto dei Sindaci, mediante questo sito Web, offre visibilità alle azioni chiave intraprese dalle città aderenti al Patto e dalle strutture di supporto. Gli esempi di eccellenza sono proposti come esempi pertinenti di iniziative locali realizzate sul territorio dalle città aderenti al Patto e dalle strutture di supporto, che, oltre ad essere motivo di orgoglio per gli enti realizzatori, possono favorire l’adozione di utili azioni analoghe da parte di altre autorità locali. Si auspica che lo sviluppo del Patto consenta alle città aderenti di beneficiare di un elevato numero di esempi positivi.
Pubblicare un esempio di eccellenza Si invitano le città aderenti al Patto e le strutture di supporto a pubblicare una breve descrizione delle principali iniziative adottate nell’ambito dell’energia sostenibile e della mobilità [per un massimo di tre esempi]. I contributi possono essere redatti in inglese (in questo caso è essenziale che i testi siano sottoposti alla revisione di un madrelingua) oppure nella propria lingua madre. Gli esempi possono essere pubblicati e aggiornati regolarmente mediante l’Angolo delle città aderenti al Patto e delle strutture di supporto .
Liberatoria: “I contenuti pubblicati nelle pagine degli esempi di eccellenza sono responsabilità esclusiva degli autori e non riflettono necessariamente l’opinione delle Comunità europee. La Commissione europea non potrà essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che sarà fatto delle informazioni ivi contenute.”
Le strutture di sostegno sono amministrazioni pubbliche in grado di fornire orientamento strategico e assistenza finanziaria e tecnica ai comuni con la volontà politica di entrare a far parte del Patto dei Sindaci, ma carenti delle competenze e/o risorse necessarie per preparare e approvare Piani d’azione per l’energia sostenibile. Possono diventare strutture di sostegno anche reti di autorità locali che si impegnino a migliorare gli effetti del Patto, mantenendo stretti contatti con la Commissione al fine di garantirne la migliore attuazione possibile.
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13 ago
Allego rassegna stampa di un grande evento enogastronomico organizzato dall’assessorato al turismo di Gardone Riviera.
Vi aspettiamo numerosi.
Stefano Ambrosini
Il 27 agosto prende il via la prima “Notte fondente” a Gardone Riviera (Bs): il cioccolato artigianale incontra il limone del Garda, una follia estiva dedicata a tutti coloro che non sanno aspettare l’inverno per assaporare il cioccolato. Laboratori, proposte culinarie e giochi per i più piccoli
GARDONE RIVIERA (BS) – Venerdì 27 agosto dalle 19 a Gardone Riviera (Bs) la notte non è bianca, non è rosa… è “Notte fondente”, l’appuntamento dedicato a tutti coloro che non possono aspettare l’inverno per mangiare il cioccolato. È la prima folle estate del cioccolato, dedicata a tutti quelli che sono sfacciatamente golosi e amano gustarlo anche nei mesi caldi. Il voluttuoso cioccolato si sposa con il limone del Garda per una divertente notte in “giallo & dark chocolate”.Il lungolago sarà un laboratorio en plein air con:
- “Laboratorio del cioccolato”
- “Laboratorio del gelato”
- “Laboratorio dei Panificatori bresciani”
- “Laboratorio creativo: sperduti in un lago di cioccolato”
- “Cioccolato-terapia: massaggi al cioccolato”.
Allo stand dei maestri cioccolatieri artigiani italiani tutte le loro proposte: cremini, spiedini di frutta, crepes al cioccolato, gelato al limone del Garda, e poi… tutte le forme del cioccolato italiano. Cocktail creativi in “giallo & dark chocolate” nei bar sul lungolago. A chiusura dell’evento sarà offerto a tutti il “dolce della buona notte”.
Il tour ciocco-gastronomico
Il giardino botanico, per l’occasione diventerà “il giardino delle delizie” dove a lume di candela si intraprenderà un intrigante percorso ciocco-gastronomico proposto dai ristoratori gardesani. Un intrigante itinerario di finger food, dall’antipasto al dolce, in un crescendo di abbinamenti e composizioni, ovviamente, tutto condito con cacao e limone. Molto importanti sono le Cantine gardesane che proporranno particolari abbinamenti di vini e distillati. Il percorso, ricco di sorprese artistiche e musicali, porterà i nostri visitatori/degustatori per strade di Gardone “antica” fino ad arrivare a uno strepitoso buffet dei dessert nei giardini del Palazzo Comunale.Laboratorio cioccoKids: “Oh che bel mestiere fare il cioccolatiere!”
Alla scuola del cioccolato la misteriosa storia del cacao e del serpente piumato, e poi facciamo i ciocco-compiti. Laboratorio del pane: infariniamoci le mani. Laboratorio creativo: narrazione Animata: “ Giallo splendente & Nero avvolgente”; “Il detective Nero Fondente” …alla scoperta degli ingredienti misteriosi della tavoletta di Cioccolato; “ Souvenir fondenti”… per dipingere e decorare con il cioccolato le cartoline della Notte fondente.Per informazioni:
Comune Gardone Riviera, ufficio Turismo
Tel 0365 294605 0365 294605 e- Cell 366 4768001 366 4768001
segreteria_delibere@comune.gardoneriviera.bs.itPer prenotazioni laboratori e percorso gastronomico:
CacaoQb Associazione
Cell 392 9154778 – 327 4282460
info@cacaoqb.it
13 ago
Riporto un’articolo interessante tratto da mammafelice.it
Da leggere!
Un saluto
Stefano Ambrosini
http://www.mammafelice.it/2010/01/08/10-idee-per-una-vita-sostenibile/
11 ago
Carissimi lettori,
vi chiedo una mano relativamente ai contenuti di wikipedia da aggiornare relativi al comune di Gardone Riviera.
Attualmente la pagina è uno stub (abbozzo) veramente scarno e privo di informazioni storiche.
Mi date una mano ad aggiornarlo?
Un saluto
Stefano Ambrosini
Vi allego le informazioni ora presenti:
Italiano
Geografia
Rispetto al capoluogo è in posizione nord est a una distanza di 40 km. È situato sulla sponda bresciana, quindi occidentale, del Lago di Garda. Fa parte del Parco regionale dell’Alto Garda Bresciano.
Clima
Essendo il comune affacciato sul Lago di Garda, si ha un clima abbastanza mite in inverno e non eccessivamente caldo in estate.
Storia [modifica]
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Personalità legate a Gardone Riviera
- Gabriele D’Annunzio, poeta
- Giancarlo Maroni, architetto
Monumenti e luoghi d’interesse
Il monumento sicuramente più conosciuto è il Vittoriale degli Italiani, residenza di Gabriele D’Annunzio, iniziato nel 1921, dal 1925 è monumento nazionale, progettato dall’architetto Giancarlo Maroni.
Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Amministrazione
Sindaco: Andrea Cipani (centrodestra) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0365 2946
Posta elettronica: info@comune.gardoneriviera.bs.itAssociazionismo
Fondazione del Vittoriale degli Italiani
Tedesco
Gardone Riviera ist eine Gemeinde am Westufer des Gardasees mit 2735 Einwohnern (Stand 1. Januar 2009) nahe Salò.
Gardone besteht aus den Ortsteilen Gardone Sotto und Gardone Sopra. Die Hügel, die das Dorf umschließen, sorgen für ein mildes Mikroklima, in dem sich mitteleuropäische und mediterrane Vegetation wie beispielsweise Zitruspflanzen, Zypressen und Agaven abwechseln. In der Gemeinde gibt es zahlreiche Parks und Gärten.
Inhaltsverzeichnis
Lage [Bearbeiten]
Gardone liegt auf der westlichen Seite des Gardasees. Die acht Gemeinden Limone sul Garda, Tremosine, Tignale, Gargnano, Toscolano-Maderno, Magasa, Gardone und Salò bilden die „Riviera dei limoni“ – die „Zitronenriviera“.
Geschichte [Bearbeiten]
Von 1337 bis 1797 gehörte Gardone Riviera zur „Magnifica Patria“ mit dem Regierungssitz Salò.
Ende des 19. Jahrhunderts wurde Gardone Riviera ein Kurort. Deutsche Ärzte empfohlen den Ort wegen der therapeutischen Eigenschaften seines Klimas besonders für längere Aufenthalte. Aus diesem Grund wollte der Österreicher Ludwig Wimmer das erste größere Hotel am See bauen. Als er im Jahr 1881 Bürgermeister Gardones wurde, fing er an, für die Gemeinde erfolgreich zu werben. Innerhalb von wenigen Jahren wurde es zu einem Kurort. Von 1921 bis 1938 lebte Gabriele d’Annunzio hier. Während der Zeit der Republik von Salò wurden die großen Hotels und Villen Sitz von Kommandostellen, Botschaften und Lazaretten.
Sehenswürdigkeiten [Bearbeiten]
Il Vittoriale degli Italiani [Bearbeiten]
Der Vittoriale degli italiani (übersetzt etwa: „Siegerdenkmal der Italiener“) war das Anwesen des italienischen Dichters Gabriele D’Annunzio, das er von 1921 bis 1938 bewohnte. Heute ist der Komplex ein weiträumiges Museum auf einer Fläche von neun Hektar.
Ein eigenes Freilichttheater befindet sich ebenfalls auf dem Gelände. Es wurde 1930 entworfen, aber erst am 8. August 1953 mit einem Konzert der Mailänder Scala eröffnet. Es bietet Platz für 1500 Besucher. Die hinteren Sitzreihen grenzen direkt an die Trakte des Wohnhauses.
Das mehrteilige Wohnhaus ist ganz in Weiß, Ockergelb und Dunkelrot gehalten. D’Annunzio hat diese Villa nicht vollständig neu gebaut: Er übernahm sie 1921, nachdem sie vorher dem deutschen Kunsthistoriker Henry Thode gehörte. Der Besitz war nach dem Weltkrieg enteignet worden.
D’Annunzio ließ die Anlage vom Architekten Gian Carlo Maroni nach und nach umbauen und erweitern und hinterließ schließlich 1938, im Jahr seines Todes das nunmehr „Vittoriale“ genannte Anwesen dem italienischen Volk.
Mit ungefähr 200.000 Besuchern im Jahr zählt der Vittoriale zu den bestbesuchten Museen Italiens.
Der botanische Garten [Bearbeiten]
Der 10.000 m² große Garten (Giardino Botanico A. Hruska) wurde im Jahr 1910 von dem Naturforscher und Arzt Professor Arthur Hruska angelegt. Bis 1971 hat er hier mehr als 2000 Pflanzenarten angesiedelt. 1988 hat der Künstler André Heller das Grundstück erworben und hat auch einen Wohnsitz in der Villa.
Villa Alba [Bearbeiten]
Die Villa Alba wurde im Auftrag von dem Fabrikanten Richard Langensiepen erbaut. Es war gedacht, die Sommermonate in Gardone zu verbringen. Das Monumentalgebäude war reiner Privatbesitz der Familie. Anfang 1915 musste die Familie fliehen und wohnte vorerst in Zürich. In den 1970er Jahren erwarb die Gemeinde die Villa. Heute ist sie ein Kongresszentrum.
Inglese
Gardone Riviera is a town and comune in the province of Brescia, in Lombardy.
Contents
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[edit] Main sights
- The Vittoriale degli Italiani is a former residence of the poet Gabriele D’Annunzio. He donated it to the Italian State before his death. It is now a national monument and houses a MAS fast military ship and the plane on which D’Annunzio raided Vienna.
- The English band King Crimson recorded in its auditorium the songs “Three of a Perfect Pair” and “Blastic Rhino” for the album Heavy ConstruKction recorded (June 21, 2000).
The Giardino Botanico Fondazione André Heller is a botanical garden maintained by artist André Heller.
Francese
Gardone Riviera est une commune italienne de la province de Brescia dans la région Lombardie en Italie.
Sommaire
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Culture [modifier]
Personnalités liées à Gardone Riviera [modifier]
- Gabriele D’Annunzio (1863-1938), écrivain et poète.
Monuments [modifier]
Le monument le plus connu de Gardone Riviera est le Vittoriale degli Italiani, qui fut la demeure de Gabriele D’Annunzio. Conçu par l’architecte Giancarlo Maroni et construit en 1921, il fait partie depuis 1925 des monuments nationaux italiens.
Administration [modifier]
Liste des maires (sindaci) successifs Période Identité Parti Qualité 2004-2009 Alessandro Bazzani civiques liste - 2009-2014 Andrea Cipani PdL - Toutes les données ne nous sont pas encore connues. Hameaux [modifier]
Fasano, San Michele, Morgnaga, Tresnico
Communes limitrophes [modifier]
Salò, Torri del Benaco, Toscolano-Maderno, Vobarno
Jumelages [modifier]
Arcachon (France) depuis 1968[1]
Galerie de photos [modifier]
Voir aussi [modifier]
Liens externes [modifier]
Notes et références [modifier]
Olandese
Gardone Riviera is een gemeente in de Italiaanse provincie Brescia (regio Lombardije) en telt 2668 inwoners (31-12-2004). De oppervlakte bedraagt 20,6 km², de bevolkingsdichtheid is 125 inwoners per km².
De volgende frazioni maken deel uit van de gemeente: Fasano, San Michele, Morgnaga, Tresnico.
[bewerken] Demografie
Gardone Riviera telt ongeveer 1324 huishoudens. Het aantal inwoners steeg in de periode 1991-2001 met 2,7% volgens cijfers uit de tienjaarlijkse volkstellingen van ISTAT.
Jaar Inwoneraantal 1991 2465 2001 2531 [bewerken] Geografie
Gardone Riviera grenst aan de volgende gemeenten: Salò, Toscolano-Maderno.
Polacco
Gardone Riviera to miejscowość i gmina we Włoszech, w regionie Lombardia, w prowincji Brescia.
Wg danych na rok 2004 gminę zamieszkują 2 502 osoby, 125,1 os./km².
Portoghese
Gardone Riviera é uma comuna italiana da região da Lombardia, província de Bréscia, com cerca de 2.502 habitantes. Estende-se por uma área de 20 km2, tendo uma densidade populacional de 125 hab/km2. Faz fronteira com Salò, Torri del Benaco (VR), Toscolano-Maderno, Vobarno.
11 ago
Gentilissimi lettori, vi scrivo per farvi visionare la nuova testata del sito del comune visonabile all’indirizzo
http://www.comune.gardoneriviera.bs.it/
L’idea era quella di fornire le certificazioni del comune (Bandiere Arancioni TouringClub Italia – Vele Blu di Legambiente), un piccolo scorcio del comune con delle foto artistiche delle frazioni e, oltra al logo del comune, eventuali affiliazioni (come quella di visitgarda )
Cosa ne pensate?
Saluti
Stefano Ambrosini
9 ago
E’ con grande onore che pubblico la rassegna video relativa alla serata integrale del convegno “voglio una vita differenziata” del 29 Luglio 2010.
Allego i video da poter visionare in streaming ed inoltre allego la presentazione in powerpoint relativa ad ogni intervento.
Ringrazio tutti i relatori e chi ha partecipato alla serata.
Ringrazio inoltre gli enti che hanno patrocinato l’evento:
Sperando di aver fatto cosa gradita e auspicando che possa essere solo il primo di molti eventi del genere,
Vi ringrazio per l’attenzione a me dedicata e vi auguro buona visione!
Stefano Ambrosini
Intervento di Roberto della Bona – Fiemme Servizi
| FIEMME SERVIZI (11.26 MB) | http://www.multiupload.com/I6JQ7C1LZW |
Intervento di Roger de Menech – Sindaco di Ponte nelle Alpi (BL)
| PONTE NELLE ALPI (51.5 MB) | http://www.multiupload.com/L6BXUISG7G |
Intervento di Lorenzo Gaspari – Ufficio Ambiente – Comune di Sommacampagna (VR)
| SOMMACAMPAGNA (53.34 MB) | http://www.multiupload.com/KMQ80PFWKP |
Intervento di Lidia Crivellaro – Legambiente Lombardia
Video in fase di Encoding…lo metterò online quanto prima!
| LEGAMBIENTE (13.68 MB) | http://www.multiupload.com/Z4NSCJG8HM |
Intervento di Stefania Faini – Gardauno (purtroppo troncato nei primi minuti per motivi tecnici)
| GARDAUNO (10.77 MB) | http://www.multiupload.com/KZJWL7WAAO |
Intervento di Stefano Ambrosini – Comune di Gardone Riviera – Conclusione Serata
9 ago
Allego rassegna stampa odierna…
Un cordiale saluto
Stefano Ambrosini
Considerata la situazione generale gli operatori sono soddisfatti. Male negozi e ristoranti
Il lungolago di Gardone Rviera«Il Garda tiene. La crisi si fa sentire, ma attorno al Benaco non si registrano certo i dati disastrosi che emergono altrove». È questa, in sintesi, la lettura della stagione turistica 2010 proposta da Marco Girardi, direttore del Consorzio Riviera dei Limoni e dei Castelli che riunisce le imprese turistiche dislocate tra Limone e Desenzano. «È ancora presto per tirare le somme – dice – ma credo che alla fine registreremo solo un leggero calo rispetto al 2009, e visto il momento economicamente difficile il dato si presta ad una lettura non del tutto negativa». In questi giorni gli alberghi sono tutti pieni. Ma la stagione non era iniziata nel migliore dei modi.
«Giugno – spiega Girardi – è andato male a causa del maltempo. Ha influito anche la concomitanza con i mondiali di calcio: gli olandesi, ad esempio, sono arrivati con una ventina di giorni di ritardo rispetto al solito». Ciò che fa ben sperare sono le previsioni per l’ultimo scorcio di stagione. Se il pienone ad agosto è dato per scontato, le prenotazioni registrate per settembre inducono ad un certo ottimismo. Per certi versi la crisi potrebbe paradossalmente giocare a favore del turismo gardesano, provocando un mutamento nelle abitudini vacanziere degli europei: ai viaggi verso lidi esotici e lontani si preferiscono mete più vicine, magari raggiungibili in auto o in pullman.
«Probabilmente non sarà una delle stagioni migliori – commenta Davide Calderan, presidente del Carg, il Consorzio albergatori di Gardone Riviera e Salò – ma non si può parlare di crisi. Di certo sono cambiate le abitudini del turista. Oggi si lavora soprattutto nei fine settimana. È la conseguenza di una riduzione generalizzata della tradizionale vacanza lunga a favore di viaggi più brevi, distribuiti in diversi momenti dell’anno». Calderan segnala inoltre un mutamento nei gusti del villeggiante: «Questa è una stagione boom per attività come bed&breakfast, agriturismi e appartamenti. Hanno prezzi più accessibili e soddisfano la nuova voglia di vacanze tranquille, a contatto con la natura, in ambienti familiari e a misura di bambino».
Commenti positivi dal Grand Hotel Gardone: «Siamo moderatamente soddisfatti – afferma Orietta Mizzaro Papini – registriamo un certo incremento rispetto al 2009». Tutt’altro che positivi, invece, i commenti di commercianti, ristoratori e di chi offre servizi turistici, come i noleggiatori di barche. s. bot.
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